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Valanga di debiti per 350 milioni sul sistema sci della Lombardia

L’inchiesta sul default della stazione di Foppolo (Bergamo) condita anche da episodi di danneggiamenti presunti dolosi (al lavoro anche investigatori antimafia) sta mettendo in Lombardia in evidenza il problema della fragilità del sistema montagna che, secondo stime riferite dal Corriere della Sera edizione di Bergamo, avrebbe accumulato una valanga di debiti pari a 350 milioni. All’interno della Regione Lombardia, il confronto è aperto. Già a luglio il sottosegretario Ugo Parolo avrebbe delineato i contorni delle tensioni finanziarie dei comprensori sci negli incontri con gli operatori. A livello locale si discute il da farsi ma di soluzioni se ne vedono poche. Un elemento di discussione potrebbe essere individuato nella separazione tra proprietà e gestione degli impianti, ad esempio. Ma probabilmente occorrerà fare un ragionamento di sistema e di destinazioni che incroci marketinge promozione. Sistema sci al collasso? Non ancora ma senza interventi le difficoltà si aggraveranno tanto più che i cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova le stazioni ccon livelli di altitudine minori come sta del resto accadendo in altre aree dell’Arco alpino, sia occidentale che orientale. Oppure nelle stazioni appenniniche. Il gigantismo dei comprensori più essere una soluzione? Di certo richiede capitali sempre più imponenti. Sia per gli investimenti e sia per la gestione.