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Turismo&gourmet in salsa Alain Ducasse: il modello Spigaroli può far riflettere Berton, Cracco, Esposito, Morelli e tanti altri

Breve riflessione di food&tourism nel giorno di apertura della Bit di Milano sollecitata da Max Bergami – tra i massimi ideologi del management dell’Università di Bologna – sul Sole24 Ore di oggi. Tanti chef di casa nostra, da Esposito a Cracco, da Berton a Morelli per citare solo alcuni di altissimo profilo dell’esercito che va in scena tutti i giorni, potrebbero a mio giudizio trarre quache spunto o insegnamento dal modello del Po, magari rileggendo Mario Soldati o Giovannino Guareschi. Alain Ducasse chef e imprenditore globale francese ha colto certi aspetti che forse qui in Italia stentiamo a riconoscere. L’operazione Corte Pallavicina di Spigaroli (nella foto a destra con Ducasse al centro) è un modello che lega ospitalità, ricerca gourmet, glamour e valorizzazione del territorio. Recupero slow delle tradizioni della Bassa padana e autoproduzione degli ingredienti base di una cucina che è cerniera tra gusto, tradizione e cultura materiale. Lo spunto di Bergami è la manifestazione di domani 3 aprile Chef to Chef alla Corte Pallavicina, di Polesine parmense recuperata da Spigaroli. Io aggiungo che l’operazione Po è un modello ha valutare attentamente da arte di tanti che, forse portabandiera di una cultura gourmet farcita di molto snobismo, mettono in ombra i valori dello sviluppo locale e della promozione delle energie imprenditoriali.