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Luxury food: modello francese Yannick Alléno per la squadra italiana al Bocuse D’Or

Presentazione ufficiale ad Alba della sfida italiana al Bocuse D’Or la gara mondiale alla quale ogni chef vorrebbe partecipare. Di seguito la nota sulla presentazione del team.

La squadra che affiancherà il candidato italiano, Martino Ruggieri, al Bocuse d’Or 2018 e 2019, è composta dal presidente Giancarlo Perbellini del ristorante Casa Perbellini, dal coach francese François Poulain e dal commis belga Curtis Clément Mulpas del ristorante Ledoyen di Parigi e dal promotion manager Luciano Tona, direttore dell’Accademia Bocuse d’Or Italia. Un team internazionale che grazie al bagaglio lavorativo, di ambienti differenti, potrà, attraverso il confronto, adottare una strategia di valore verso l’obiettivo. Perbellini possiede un’alta esperienza del Bocuse d’Or: ha infatti guidato il team Italia dal 2010 al 2016. Poulain e Mulpas lavorano insieme a Ruggieri al ristorante, tre stelle Michelin, Ledoyen di Yannick Alléno, e Tona, oltre all’esperienza quindicinale del concorso, è un grande ideatore di progetti a livello italiano e internazionale. La prima sfida del team Italia sarà la selezione continentale di Torino, che vedrà in gara 20 nazioni. L’11 giugno sarà il turno di: Polonia, Belgio, Islanda, Ungheria, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Francia, Svizzera, Regno Unito. Nello stesso giorno della gara a cui partecipa l’Italia ci saranno le squadre che hanno raggiunto il podio nel corso della storia di 30 del Bocuse d’Or. Il 12 giugno sarà infatti il turno di: Russia, Svezia, Croazia, Finlandia, Norvegia, Italia, Danimarca, Bulgaria, Estonia e Turchia. Rispettando le regole canoniche del Bocuse d’Or, gli chef in gara si sfideranno in una serrata prova della durata di 5 ore e 35 minuti, in uno spazio pubblico con un tifo da stadio. Il concorso si svolge su due prove. La prima con un servizio all’italiana, quindi al piatto la seconda, a vassoio. La portata è preparata per 14 porzioni delle quali 10 a vassoio e le altre 4 saranno servite al piatto. In questa prova non viene valutata solo la qualità del cibo, ma anche la bellezza artistica del vassoio e il concept interpretativo che l’accompagna. I prodotti obbligatori del concorso, della prima prova, non sono ancora pubblici, quelli della seconda invece sono: filetto di manzo di Fassone Piemontese, riso Dop di Baraggia biellese e vercellese, varietà Sant’Andrea e animelle di vitello.