Vino, cultura e turismo: Prosecco Docg record con 90 milioni di bottiglie aspettando l’Unesco

Il Prosecco Docg accelera la produzione grazie anche all’export e rilancia sul progetto Unesco, per entrare nel Patrimonio dell’Umanità. Quest’anno si stimano 90 milioni di bottiglie.

Di seguito la nota sul 2016.

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg chiude il 2016 con 90 milioni di bottiglie vendute e incalza il mercato aumentando il valore del prodotto. Il Rapporto economico annuale 2016 redatto dal Centro Studi di Distretto Conegliano Valdobbiadene con il coordinamento del CIRVE dell’Università di Padova fotografa lo stato di salute produttiva ed economica della Denominazione e quest’anno si arricchisce di una novità, ovvero le anticipazioni sulla chiusura del 2016, che lette attraverso le performance della GDO prospettano un’ulteriore crescita, soprattutto a valore, del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Gli interventi del prof. Vasco Boatto, direttore del CIRVE e responsabile del centro Studi di Distretto, di Simonetta Melis, IRI Client Service Senior Manager ed Eugenio Pomarici, Responsabile scientifico della ricerca del CIRVE sul mercato USA, hanno riportato all’attenzione del pubblico il successo di mercato del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG in un contesto economico non ancora brillante e soprattutto la sua capacità di trainare il valore dell’intero comparto, sia in Italia che all’estero.
“La nostra Denominazione è una realtà di successo mondiale” – dichiara Innocente Nardi, Presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG – “partita da un territorio circoscritto a 15 comuni tra Conegliano e Valdobbiadene e che dalla creazione della Denominazione nel 1969, non ha mai allargato i propri confini nonostante il progressivo aumento delle vendite. Gli ultimissimi dati stimano per il 2016 che si sfiorerà la quota di 90 milioni di bottiglie, segnando un 8% di crescita rispetto al 2015. La conservazione della medesima superficie di terreno vitato è un eccezionale elemento di merito” – prosegue il Presidente – “che si lega indissolubilmente alla forte identità che il nostro vino ha per noi produttori, tanto da divenire l’espressione di un territorio italiano che abbiamo proposto come candidato a Patrimonio dell’Unesco”.
Il Rapporto economico, analizzando il 2015, certifica la produzione di 83,7 milioni di bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG che significa un incremento rispetto al 2014 del 6% dei volumi e 10% a valore. Più di ottanta milioni di bottiglie rappresentano il raddoppio delle vendite negli ultimi dieci anni, accompagnato da un aumento di valore. Nel mercato nazionale la produzione del 2015 è cresciuta, rispetto al 2014, del 15% a valore e del 12% a volume. Si evidenzia un particolare dinamismo al sud e sulle Isole che, insieme, segnano un +25% sul 2014.

L’export: i mercati strategici
Nei mercati esteri la crescita si attesta sul 7,5% in valore ed è rimasta sostanzialmente stabile nei volumi. In Germania, primo mercato d’esportazione della Denominazione, cresce del 7% a valore in un contesto di contrazione dell’importazione di vini spumanti. Il mercato britannico ha riacquistato il secondo posto nella classifica mondiale degli importati di spumante e il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG ha segnato una crescita delle vendite a valore del 21% rispetto al 2014. Nel 2015 gli Stati Uniti sono tornati il primo Paese importatore di vini spumanti con una forte crescita a valore, pari a un +29% sul 2014. Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG s’inserisce in questo scenario riflettendone le dinamiche. Infatti segna un +9,3% a valore e +7,9% a volume. Il mercato statunitense si conferma come il quarto mercato di esportazione del prodotto con un volume d’affari pari a 12,8 milioni di euro (2,8 milioni di bottiglie). In Benelux nonostante una flessione del mercato degli spumanti la DOCG cresce e a valore ha più che raddoppiato il proprio risultato (+112%).
L’importanza dell’export e in particolare dello sviluppo del mercato USA per la Docg è ben evidenziato dalla ricerca del CIRVE che sottolinea come negli Stati Uniti la prospettiva più verosimile è la crescita a valore del prodotto.
I principali canali di vendita
Nel corso del 2015 l’Ho.re.ca ha un volume d’affari di 85,9 milioni di euro cui corrisponde un volume di 13,2 milioni di bottiglie. Rispetto al 2014, questo canale si è contraddistinto per le ottime performance segnalando un +21% a valore e circa un +14% a volume.
Le Centrali di acquisto hanno assorbito 17,7 milioni di bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG per un valore alla produzione di oltre 89,4 milioni. Rispetto al 2014 si registrata un +11%.
Infine i grossisti si contraddistinguono per le migliori performance, raggiungendo un valore alla produzione di oltre 61,2 milioni di euro per un volume di 12,2 milioni di bottiglie. Rispetto all’anno precedente si segna una crescita del 27% a valore e del 18% a volume.
Ad oggi è possibile registrare qualche anticipazione del 2016 per la GDO in Italia, che nei primi dieci mesi dell’anno segna un fatturato di 56 Milioni di Euro (fonte IRI. Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio-piccolo – Progressivo a ottobre 2016). Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg anche in questo canale guida una crescita a valore del Prosecco spumante in generale e ne rappresenta il 55% delle vendite con un trend di crescita del +19%. Questi risultati del 2016 contribuiscono a valorizzare l’intera categoria degli spumanti.
Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è l’ente privato, nato nel 1962, che garantisce e controlla il rispetto del disciplinare di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Lo spumante prodotto sulle colline tra Conegliano e Valdobbiadene (TV) ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata nel 1969 e la Denominazione di Origine Controllata e Garantita nel 2009. Il territorio di produzione comprende 15 comuni: Conegliano, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Tarzo, Cison di Valmarino, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Susegana, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Follina, Miane, Vidor e Valdobbiadene. Il Consorzio, attualmente presieduto da Innocente Nardi, ha sede in località Solighetto a Pieve di Soligo, raggruppa 178 case spumantistiche e tutte le categorie di produttori (viticoltori, vinificatori e imbottigliatori).