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La sfida natalizia di Lisbona tra cultura e gourmet

Lisbona è tra le destinazioni a maggior crescita internazionale e per il mercato italiano. TripAdvisor ha inserito nei giorni scorsi la capitale portoghese al terzo posto nella top ten delle capitali europee dello shopping di fine anno, appena sotto Roma e Parigi. “Colori, storia e tradizione sono le tre parole chiave della città portoghese – si legge nella nota TripAdvisor – che attira innumerevoli visitatori durante tutto l’anno. Un giro sul celebre Tram 28 permette di vedere le principali attrazioni di Lisbona e i suoi negozietti caratteristici. Gli amanti dello shopping possono affidarsi all’esperienza di una guida del posto e prenotare un tour di shopping (a partire da 90 €) o andare a caccia di affari con una gita di un giorno al Freeport Fashion Outlet (a partire da 70 €). Chi invece è in cerca di prodotti locali come i tradizionali Azulejos può visitare il museo dedicato a queste piastrelle tipiche e creare il proprio Azulejo prendendo parte al laboratorio di piastrelle (prenotabile su TripAdvisor a partire da 50 €)”.

La capitale portoghese sta puntando decisamente su un turismo raffinato, colto, attento, in grado di comprendere ed apprezzare l’atmosfera particolare di una città che ha mille sfumature, angoli reconditi fuori dal tempo e panorami mozzafiato.

Un simbolo di tutto ciò?  Un percorso da seguire? Visto che siamo nel periodo natalizio possiamo lasciarci guidare dalla gola e prendere ad esempio il  Bolo Rei, che non manca sulle tavole dei portoghesi. La particolarità genetica di Lisbona e sulla quale si sta puntando molto è il fatto che non ci si sente in realtà turisti ma si entra subito in sintonia con i ritmi della città.

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Così il Bolo Rei non è solo un dolce con noci, uva passa e canditi, ma è un simbolo di amicizia, di condivisione. Provarlo nella tradizionale Confeitaria Nacional significa entrare in uno dei luoghi cult delle famiglie di Lisbona che oltre al Bolo Rei scelgono Sonhos e Broas. A pochi passi il percorso gourmet non può mancare un assaggio di Cinjinha, liquore di ciliegia, in un tipico chiosco o in un piccolo locale.

Shopping alimentare? A Lisbona puntate sulle conserve di pesce. Sembrerà strano eppure le conserve in scatole dall’aspetto ottocentesco sono un fiore all’occhiello della città. Particolari i negozi alle spalle della Praca do Comercio, oppure gli assortimenti dei negozi Vida portuguesa. L’originalità nella tradizione è il filo conduttore del racconto di Lisbona. Così come è particolare sostare in un negozio che da tre secoli sforna candele di tutti i tipi. Vi daranno volentieri indicazioni su dove passare una serata con le note del Fado Vadio, quello dei non professionisti, che condividete con le persone del quartiere. Stesso discorso per una tavolata mista nel vecchio convento che ospita la Cervejaria Trinidade, dove i camerieri vestono il saio e i tavoli ricordano quelli dei refettori conventuali. Baccalà naturalmente.

Altra tappa chiave è Belém, dove ci sono la Torre che punta nell’ Oceano e ricorda le grandi scoperte dei navigatori portoghesi, e il monastero di San Jeronimos, sito Unesco con tombe reali e di Vasco da Gama. A pochi passi l’Antiga Confeitaria de Belém, che da oltre un secolo tramanda il segreto della ricetta dei Pasteis. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un rito da condividere.

Occasioni gourmet? Il ristorante Estufa Real in un giardino botanico, oppure il Flores do Bairro dell’Hotel Bairro Alto in Praca Luis de Camoes, in pieno centro. Atmosfera da palazzo reale? Il Pestana Palace hotel. Ma una tappa speciale tocca il ristorante Topo con una vista panoramica mozzafiato sulla città. Così come A Varanda de Lisboa, sempre in Largo Martin Moniz. Con il Natale le luci della città assumono una connotazione particolare. È stato fatto un gran lavoro per sviluppare momenti particolari di intrattenimento – come il video-mapping Nicolau new palace in Praca Comercio (nella foto grande), e percorsi di visita in sintonia con il cuore della città.

Altri due elementi chiave nelle opportunità di fine anno a Lisbona. La visita del nuovo Museo Maat, che sorge nell’area di una spettacolare centrale elettrica, ed è dedicato all’arte contemporanea e all’architettura.

E poi la Lx factory, una operazione di estremo interesse e alla quale sarebbe opportuno dedicare del tempo tra ristorazione, librerie, shopping. Un vecchio stabilimento tipografico oggi rivive all’insegna della creatività. Una operazione modello che ospita decine di giovani imprese.

E così l’offerta di fine anno di Lisbona si snoda tra centro città e quartieri sotto l’egida dell’accoglienza, tra innovazione e tradizione. Luci, alberi di Natale bellissimi nelle piazze, spettacoli all’aperto, esperienze eno-gastronomiche invitanti e accessibili. Ci sono 365 modi di cucinare il baccalà, ricordano un po’ tutti.