Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
studio-sabre_pic-3

Un italiano su tre infastidito dalla cessione di dati personali a hotel e compagnie aeree

Indagine di Sabre, società in posizioni leader nel mondo per la fornitura di servizi tecnologici per il turismo. Cresce in maniera vertiginosa la domanda di servizi personalizzati, ma più di un italiano su tre si dice infastidito per la cessione dei dati personali a hotel e compagnie aeree, mentre il 38% è deciso a condividere dati per ricevere offerte su misura.

Di seguito la nota sull’indagine Sabre.

Un nuovo studio di Sabre mappa le motivazioni e le preferenze dei viaggiatori italiani.

Il 62% preferisce poter scegliere le opzioni di viaggio aggiuntive per avere in cambio un’esperienza personalizzata

 

Lo studio rivela un desiderio sempre maggiore di personalizzazione del viaggio

e l’opportunità per l’industria dei viaggi di generare più revenue attraverso la geolocalizzazione

 

Tra i risultati evidenziati:

 

– il 62% degli italiani intervistati è più propenso a preferire aziende di viaggio che permettano di selezionare e scegliere autonomamente le opzioni di viaggio aggiuntive per creare un’esperienza di viaggio personalizzata

– i consumatori italiani vogliono indipendenza, autonomia, ancora di più al Nord Ovest, dove questa percentuale sale al 66%

– le aziende di settore dovrebbero inviare offerte e servizi che siano rilevanti per gli interessi dei viaggiatori e il loro stile di vita secondo il 39% degli intervistati

– oltre un terzo (38%) dei viaggiatori in Italia condividerebbe la propria posizione per ricevere in cambio opzioni di viaggio pertinenti al luogo in cui si trovano o verso cui stanno viaggiando

– circa un quarto degli intervistati si è detto interessato a condividere informazioni personali con compagnie aeree e hotel in cambio di offerte personalizzate

– i giovani tra i 18 e i 24 anni associano la personalizzazione con offerte e servizi rilevanti per la loro posizione (45%, rispetto alla media del 35%)

– il 78% dei viaggiatori italiani pensa che la realtà virtuale sarà sempre più diffusa nella travel industry.

– la Generazione Y (82%) e gli over 55 (80%) sono più ottimisti sulla popolarità della VR rispetto ai più giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni (76%).

– le destinazioni turistiche saranno le più impattate (per il 62% dei rispondenti), seguite dal settore alberghiero (47%), Real Estate (51%) e arredamento (55%).

 

*studio commissionato da Sabre Italia e condotto da YouGov Plc. su un campione di 1002 persone tra i 18 e i 65 anni