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Yacht Club Costa Smeralda capofila per la difesa del mare, Forum One Ocean a Milano in ottobre

Non solo vacanze snob, lusso e glamour. Lo Yacht Club Costa Smeralda capofila della difesa del mare. Si terrà a Milano il 3 e il 4 ottobre – come si legge in una nota -, presso il Teatro Franco Parenti, One Ocean Forum, l’evento ideato dallo Yacht Club dedicato ai progetti innovativi di salvaguardia dell’ambiente marino e alla promozione di azioni pratiche volte alla sua tutela, che vanta la partnership con SDA Bocconi Sustainability Lab e Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco. Pensato per affrontare tematiche di rilevanza globale legate ai problemi che stanno intaccando l’ecosistema marino e costiero, con lo scopo di promuovere, specialmente tra i giovani, un senso di cultura ambientale, il programma ONE OCEAN nasce come organo indipendente e non politico e punta a diventare un motore per iniziative locali e internazionali che coinvolgano stakeholder di ogni ambito sociale e una piattaforma per promuovere best practice. Il Forum gode dell’alto patrocinio della Principessa Zahra Aga Khan e si avvale di un Comitato Scientifico, presieduto da Francesca Santoro – Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco, che vede tra i suoi membri esponenti del mondo accademico italiano e internazionale provenienti da prestigiose Università e primarie organizzazioni scientifiche specializzate nello studio di tematiche legate alla sostenibilità dell’ambiente marino.

 

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La Social Challenge: divertirsi e condividere

Da inizio luglio, ONE OCEAN Forum, con l’obiettivo di influenzare l’opinione pubblica a tutti i livelli, lancerà #nobottle4theocean, una “social challenge” creata per sensibilizzare, attraverso una dinamica di gioco, ai temi della sostenibilità marina. L’obiettivo è diffondere il più possibile la “sfida” contro l’inquinamento dell’oceano e accrescere la consapevolezza sul tema, attraverso un linguaggio non convenzionale. La challenge consiste nel fare centro con una bottiglietta di plastica in un contenitore e sfidare i propri amici a fare lo stesso.

Lanciare una bottiglia in un contenitore è un gesto simbolico, direttamente riconducibile al riciclo. Un gesto la cui semplicità svela in modo immediato quanto possa essere facile, e talvolta anche divertente, dare il proprio supporto a una grande causa, nella convinzione che ogni gesto è importante e ognuno di noi gioca un ruolo da protagonista nel contesto globale.

Si sono già resi disponibili a aderire alla challenge #nobottle4theocean personaggi come l’attrice Cristiana Capotondi, da sempre impegnata nelle cause ambientali, e Davide Carrera, il campione mondiale di apnea, per cui il mare e la sua salvaguardia rappresentano in un sol tempo un lavoro e una passione.

Il programma di One Ocean è stato sviluppato sulla base di 4 temi portanti, che rappresentano le tematiche più urgenti e di maggior rilievo connesse allo stato attuale degli oceani:

  1. le microplastiche, oggi presenti in enormi quantità in tutti i mari del pianeta (si parla di migliaia di miliardi di frammenti, in grado di arrecare danni estremamente significativi alle catene alimentari e alla vita degli ecosistemi marini);

2. il cambiamento del clima, responsabile dell’acidificazione delle acque e dei conseguenti effetti sul benessere e sulla conservazione degli habitat oceanici;l’implementazione delle Blue technologies come opportunità di sviluppo dell’economia marittima (o blue economy), utilizzando l’innovazione e la ricerca come base per nuove politiche produttive e commerciali;

3. l’Ocean Literacy, ovvero la diffusione di una cultura che permetta la comprensione dell’influenza che l’oceano ha sulla nostra vita e l’influenza che le nostre scelte e le nostre azioni hanno sull’oceano.

Per sottolineare il carattere divulgativo di One Ocean Forum, oltre alle relazioni di taglio scientifico, a cura di figure di rilievo del mondo accademico ed esponenti di agenzie internazionali, sono previsti interventi maggiormente orientati ad un coinvolgimento allargato, tenuti da personaggi legati al mondo del mare a vario titolo, con la passione per questo elemento come tratto comune.

 

Business for One Ocean

Il mondo delle imprese e del business può fornire uno straordinario contributo in tema di sostenibilità ambientale: ogni azienda, ogni istituzione privata o pubblica infatti può, adottando pratiche virtuose, avere un impatto positivo sulla salvaguardia dell’ambiente marino. A questo riguardo, un momento importante del Forum sarà rappresentato dai LAB, tavoli di lavoro a tema promossi da aziende ed istituzioni private che hanno come obiettivo quello di stabilire una “roadmap” a tappe, relativamente ad obiettivi da raggiungere in ambito “marine preservation”. Ai tavoli di lavoro, oltre a rappresentanti delle imprese promotrici, parteciperanno studenti universitari (selezionati da SDA Bocconi), esperti e studiosi internazionali (tra cui alcuni membri del comitato scientifico di ONE OCEAN) e giornalisti. Il 4 ottobre, nella seconda e ultima giornata del Forum, verranno presentati i contenuti e le idee elaborate durante le sessioni di lavoro e le azioni pratiche che le aziende coinvolte intendono adottare in relazione alle 4 tematiche portanti di ONE OCEAN Forum.

Non mancherà infine la presentazione di alcuni progetti già implementati da aziende che hanno sviluppato alternative sostenibili per la conservazione dell’ambiente marino. Ogni best practice verrà presentata utilizzando la modalità Pecha Kucha.

Charta Smeralda: un nuovo punto di partenza per una rinnovata cultura del mare

A conclusione del Forum verrà redatta la Charta Smeralda, un documento volto a promuovere la consapevolezza sui principali aspetti di impatto ambientale legati alla vita degli oceani e a definire ambiti di intervento concreti, immediati e focalizzati alla risoluzione dei problemi.

Rivolta principalmente agli amanti degli oceani e degli sport nautici, a chi vive il mare per passione e per sport, alle strutture che ne promuovono e supportano l’attività, quali, ad esempio, Yacht Club, porti turistici, approdi e marine, la Charta si propone di essere ulteriormente diffusa, promossa e condivisa da istituzioni e organizzazioni di varia natura, pubbliche e private, nazionali, internazionali e sovranazionali, che ne condividano la portata e i contenuti.

Di fatto essa dovrà stimolare tutti i destinatari ad assumere consapevolezza delle tematiche più scottanti e intervenire con soluzioni coerenti ed immediate.

La chiusura dell’evento sarà sancita dalla firma ufficiale della Charta Smeralda da parte della Principessa Zahra Aga Khan e il Commodoro dello Yacht Club, Riccardo Bonadeo.

La Social Challenge: divertirsi e condividere

Come detto da inizio luglio, One Ocean Forum, con l’obiettivo di sollecitare l’opinione pubblica a tutti i livelli, lancerà #nobottle4theocean, una “social challenge” creata per sensibilizzare, attraverso una dinamica di gioco, ai temi della sostenibilità marina. L’obiettivo è diffondere il più possibile la “sfida” contro l’inquinamento dell’oceano e accrescere la consapevolezza sul tema, attraverso un linguaggio non convenzionale. La challenge consiste nel fare centro con una bottiglietta di plastica in un contenitore e sfidare i propri amici a fare lo stesso.

Lanciare una bottiglia in un contenitore è un gesto simbolico, direttamente riconducibile al riciclo. Un gesto la cui semplicità svela in modo immediato quanto possa essere facile, e talvolta anche divertente, dare il proprio supporto a una grande causa, nella convinzione che ogni gesto è importante e ognuno di noi gioca un ruolo da protagonista nel contesto globale.

Si sono già resi disponibili a aderire alla challenge #nobottle4theocean personaggi come l’attrice Cristiana Capotondi, da sempre impegnata nelle cause ambientali, e Davide Carrera, il campione mondiale di apnea, per cui il mare e la sua salvaguardia rappresentano in un sol tempo un lavoro e una passione.

 

  • Fulvio Rosasco |

    Iniziativa encomiabile. La Principessa e il Commodoro sapranno diffondere il messaggio nel modo più efficace possibile.

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