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Allarme Confcooperative sulle false lenticchie italiane provenienti dalla Cina

Fine anno tempo di lenticchie. Di seguito la nota Confcooperative.

È sold out per la lenticchia IGP di Castelluccio di Norcia, ne sono state vendute ben 2.100 quintali. Chi ce l’ha se la tenga stretta, perché non se ne trovano più, anzi occorre diffidare della falsa lenticchia italiana che nel 90% dei casi è di provenienza cinese.

La solidarietà ha sposato la tradizione. Il rapporto Ismea, nei mesi scorsi, segnalava un aumento dei consumi di legumi rispetto allo scorso anno. La solidarietà degli italiani che continuano a stringersi attorno alla popolazione dell’Italia Centrale duramente colpita dal sisma, il ritorno della tradizione, l’eccellenza del prodotto, tutto questo ha determinato il sold out delle lenticchie di Norcia. Tradizione e solidarietà hanno spinto l’acquisto dei prodotti norcini, bene, infatti, la vendita di farro e roveja di Castelluccio, oltre che del tartufo e dell’olio DOP della Valnerina.

Sono le stime che emergono dall’indagine del centro studi Confcooperative.

Qualche cenno sulla lenticchia di Castelluccio: La lenticchia di Castelluccio di Norcia viene coltivata all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nei piani carsici di Castelluccio, fino a 1500 m. Ricca di ferro, proteine e sali minerali, la lenticchia di Castelluccio è unica anche per il suo aspetto policromo e per le sue dimensioni piuttosto ridotte. Nel giugno del 1997, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento europeo di Indicazione Geografica Protetta (IGP), per tutelare e salvaguardare il prodotto da possibili frodi.