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Tour operator: con Alpitour-Eden Viaggi Tamburi batte Bonomi 2 a zero

Grandi manovre nel settore turistico. Marriott rilancia sulle residenze di lusso, Accor rileva Moevenpick e Tamburi sale al 70% di Alpitour, l’operatore viaggi che faceva parte una volta della ex galassia Agnelli, oggi molto focalizzata sull’auto, che di recente ha anche rilevato la Eden Viaggi di Nardo Filippetti.  Come si legge in una nota Asset Italia 1, società promossa da Tamburi Investment Partners insieme a numerosi family office italiani, ha raggiunto un accordo con i soci di Wish – pariteticamente posseduta dai fondi di private equity gestiti da Wise SGR e ILP III Sicar, quest’ultima supportata da J.Hirsch & Co – per l’acquisto delle loro partecipazioni dirette e indirette in Alpitour. L’accordo prevede l’acquisizione – sulla base di una valorizzazione di 470 milioni del Gruppo Alpitour – dell’intero capitale di Wish e dell’intera quota detenuta da Azurline Sarl (detentrici complessivamente del 38,8% di Alpitour) da parte di una società di recente costituzione, Alpiholding, il cui capitale sarà detenuto per il 49,9% da Asset Italia 1 (che già possiede il 33% circa di Alpitour), per lo 0,2% da Gabriele Burgio (presidente ed amministratore delegato del Gruppo Alpitour, azionista rilevante di Alpitour, nella foto) e per il residuo 49,9% da altri investitori. Alpiholding si è anche impegnata ad acquistare o a far acquistare, alle stesse condizioni, ulteriori quote di Alpitour nel caso alcuni tra gli altri soci fossero interessati a cederle nel medesimo contesto. L’imprenditore torinese Levi, azionista storico di Alpitour, resterà nel capitale in ottica di investimento a lungo termine, così come Fabio Landini, ex socio di Presstour; Wise sgr acquisirà una partecipazione diretta in Alpitour di circa il 3,5%. L’operazione – come rilancia l’Ansa – si inquadra nella prospettive di accelerazione dello sviluppo e di rafforzamento patrimoniale del gruppo Alpitour ed è anche mirata a dare ulteriore compattezza alla compagine azionaria nel lungo termine, in ottica di quotazione in borsa nei prossimi due o tre anni. E così, per usare il gergo calcistico molto in voga a Torino, Tamburi si aggiudica anche la sfida degli investitori. E sì perché la sistemazione della governance Alpitour è parallela allo smantellamento di Valtur da parte della Investindustrial di Andrea Bonomi. La Investindustrial di fronte alle difficoltà dello storico gruppo di villaggi vacanze – con un brand che ha segnato una importante tappa culturale per gli italiani al pari di Alpitour – ha preferito il concordato e quindi la liquidazione dell’intero portafoglio di strutture ricettive. Un preludio alla vendita del marchio? Probabile. Ma a chi potrebbe far gola il marchio Valtur?  Certo oggi Alpitour è in posizione di leadership. Ma è probabile che siamo solo all’inizio del riassetto di governance.