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Roma sfida Parigi in cucina nel mondo: dopo Gout de France dal 21 al 27 novembre via a The Extraordinary Italian Taste

IMG_0871Via alla settimana della cucina italiana nel mondo, la presentazione ufficiale alla Farnesina il 26 ottobre. Un grande appuntamento globale che rilancia sul cibo italiano e sulla dieta mediterranea. Mobilitate più di 100 fra Ambasciate, Consolati e Istituti di Cultura italiana animeranno la “sette giorni” articolata – come si sottolinea dalla Farnesina – su oltre 1.300 iniziative per presentare nelle principali vetrine mondiali i prodotti enogastronomici ed agroalimentari italiani di qualità. Il Progetto Extraordinary Italian Taste è frutto di un accordo tra i ministeri degli Esteri, Politiche agricole e Miur e vede coinvolti i grandi chef italiani (Vissani e Oldani tra gli altri).

Di seguito la nota della Farnesina relativa alla firma del protocollo Maeci, Mipaaf e Miur il 15 marzo 2016.

Gentiloni, cucina e prodotti alimentari italiani parte integrante della nostra cultura

“La Farnesina coordinerà la promozione dell’alta cucina e dei prodotti enogastronomici di qualità italiani nel mondo per mezzo della nostra capillare rete diplomatica, consolare e culturale” ha dichiarato il Ministro Paolo Gentiloni nel suo intervento. “La cucina italiana ed i nostri prodotti alimentari di alta gamma sono parte integrante della nostra cultura e parlano dell’Italia e del nostro gusto a milioni di consumatori nel mondo.

“L’iniziativa è anche per questo una ideale prosecuzione delle tematiche di Expo Milano 2015, che svilupperemo nei prossimi anni insieme a MIPAAF, MIUR, Agenzia ICE, Unioncamere e Assocamerestero, avvalendoci del prezioso sostegno dei migliori Chef d’Italia. A tale fine, collaboreremo con il CONI per utilizzare anche il palcoscenico dei grandi eventi sportivi internazionali, a cominciare dalle Olimpiadi di Rio 2016” ha aggiunto il Ministro.

Martina, promuovere il vero Made in Italy significa rafforzare la nostra presenza sui mercati e conquistarne di nuovi

“Promuovere il vero Made in Italy agroalimentare all’estero, anche attraverso la collaborazione di chef di fama, significa rafforzare la nostra presenza sui mercati stranieri e conquistarne anche di nuovi. Un’azione di ampio respiro, che si inserisce nel piano di internazionalizzazione del Governo che crede e investe sempre di più in un settore cruciale per l’economia del nostro Paese” ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina. “Lo scorso anno, grazie anche ad Expo Milano 2015, l’export agroalimentare italiano ha sfiorato i 37 miliardi di euro. Un risultato straordinario che conferma che l’obiettivo dei 50 miliardi entro il 2020 è assolutamente alla nostra portata. Per raggiungerlo però dobbiamo continuare ad essere una squadra.”

Giannini, 1 milione di euro per 50 borse di studio per giovani chef

“L’iniziativa che lanciamo oggi rafforza la strategia Paese del dopo Expo. Non vogliamo semplicemente esportare la cucina italiana o un segmento della nostra cultura: stiamo attivando un vero e proprio processo di internazionalizzazione del gusto. Lo faremo a partire da Paesi strategici come gli Stati Uniti, la Cina, la Russia, gli Emirati – ha sottolineato il Ministro Stefania Giannini nel video messaggio proiettato durante l’evento, annunciando l’impegno del MIUR a finanziare con 1 milione di euro per 50 borse di studio, per giovani under 30.

Le azioni previste

Tra Le principali azioni previste l’organizzazione della Settimana della Cucina italiana organizzata da Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di Cultura nell’ultima decade di novembre; master class dirette a chef stranieri per diffondere i valori della Dieta Mediterranea e promuovere la conoscenza delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole italiane; il conferimento di borse di studio per chef italiani under 30; l’organizzazione di giornate italiane dedicate alla cucina di qualità promosse dal CONI in occasione di eventi sportivi internazionali, a partire dai Giochi Olimpici di Rio 2016.

Nel biennio 2016-2017 le azioni promozionali riguarderanno Stati Uniti, Giappone, Repubblica Popolare Cinese, Federazione Russa, Emirati Arabi Uniti e Brasile.

Alcuni dati

L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di prodotti di qualità certificata (280 Food e 523 Wine)
Primi produttori al mondo di vino con 48,9 milioni di ettolitri nel 2015
Secondo Paese al mondo per numero di ristoranti stellati (334)
L’export agroalimentare italiano nel 2015 ha registrato il record di 36,8 miliardi di euro, il 7,4% in più rispetto al 2014. Obiettivo: 50 miliardi entro il 2020
Il piano di internazionalizzazione del Governo prevede 70 milioni di euro solo per il settore agroalimentare
Il Ministero delle politiche agricole è l’unico al mondo ad avere accordi con eBay e Alibaba per rimuovere i falsi prodotti Dop e Igp italiani dagli scaffali virtuali