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Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini durante il suo intervento all'inaugurazione del nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, 29 luglio 2016. ANSA / RENATO INGENITO

Art bonus a gonfie vele: superata quota 130 milioni

L’art bonus va a gonfie vele. Superata la quota dei 130 milioni di risorse raccolte per finanziare interventi di recupero artistico: www.artbonus.gov.it

Di seguito le note AdnKronos sulle dichiarazioni del ministro Beni culturali e turismo Dario Franceschini (nella foto) relative all’art bonus.

Siamo arrivati a oltre 130 milioni di donazioni provenienti da 3mila mecenati”. E’ l’ultimo aggiornamento sugli effetti dell’Art Bonus fornito dal ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, oggi al Mibact in occasione della presentazione dei ‘Corporate Art Awards 2016’, i premi pensati per identificare, valorizzare e promuovere le eccellenze nelle collaborazioni tra il mondo del business e quello dell’arte a livello internazionale. Si tratta più nel dettaglio, fanno sapere dal Mibact, di 131.209.696 milioni di euro provenienti da 3.646 mecenati.

Per il titolare di via del Collegio Romano queste donazioni hanno un valore “materiale ed educativo”. Franceschini ha ricordato che in “Italia ci sono imprese che hanno fatto interventi importanti sul patrimonio in varie forme. Ma non sono molti quelli che hanno avuto la possibilità di intervenire sul recupero e il restauro del patrimonio pubblico”.
Ciò è dovuto al fatto che ci sia una “resistenza” e al fatto che “in Italia non c’è ancora, anche se sta crescendo, la cultura del ‘give back’ che c’è in altri Paesi”. Una cultura per la quale “un’impresa, una fondazione dell’impresa, un privato senta che una parte della valutazione dell’impatto sociale della propria attività economica stia anche in quanto tu restituisci al tuo Paese in vari settori, uno dei quali è quello del patrimonio culturale”. Franceschini ha infine ricordato che quando si è insidiato al ministero “le risorse per interventi sul patrimonio pubblico e privato erano pari a 39 milioni di euro. Adesso siamo arrivati ad avere quasi 2 miliardi in 3 anni”.
Nel corso dell’iniziativa sono stati annunciati i vincitori della prima edizione dei Corporate Art Awards cui hanno partecipato circa 80 aziende provenienti da più di 22 paesi, tra i quali Stati Uniti, Cina, Giappone, Russia, Germania, Inghilterra, Canada, Brasile, Colombia e Turchia. Le aziende hanno presentato le proprie candidature in dieci categorie che corrispondono ad altrettante tipologie di possibili collaborazioni tra il mondo dell’arte e quello dell’azienda.
Il primo premio va ex aequo a Intesa Sanpaolo e Deutsche Bank per la ‘Migliore Collezione Corporate’; il secondo premio viene assegnato a American Express per il ‘Miglior programma di restauro internazionale’; il terzo premio va poi a Shiseido per la ‘Più antica galleria di arte ancora operante in Giappone’.
A seguire, The Vladimir Potanin Foundation è premiata per il ‘miglior programma filantropico per promuovere l’arte russa a livello globale’; Osram vince per il ‘Miglior Premio di Arte relativo al business aziendale; a Clyde & Co va il ‘Miglior Premio di Arte’; Ing Gruppo viene premiato per la ‘Collezione di Gruppo più diversificata e viva’ mentre a Ing va ‘Il Migliore programma di arte basato sul coinvolgimento dei dipendenti’; La Fao vince per ‘la migliore interpretazione della missione istituzionale attraverso le opere di artisti non appartenenti all’Ocse’, mentre la Fondazione Piaggio viene premiata per ‘Il migliore coinvolgimento Social Media’.
Le menzioni speciali vanno poi a: Generali per il ‘Valore educativo della collezione archeologica’; Banca Sistema ‘Valorizzare del talento creativo degli artisti italiani emergenti’; Campari per il ‘Museo interattivo e multimedia dedicato al brand’; ad Ikea per il ‘Valore ambientale del progetto artistico’; Lavazza per ‘La migliore interpretazione dei valori aziendali attraverso la fotografia artistica’; a Metroweb per un ‘Progetto innovativo di arte e design urbano’; a Axa Art per ‘L’offerta più completa di servizi professionali legati all’arte’; a Arco Foundation per la ‘Promozione, ricerca e diffusione dell’arte contemporanea’.
Menzioni speciali anche a: Renault Art Collection per lo ‘Sviluppo di una cooperazione attiva tra gli artisti d’avanguardia e una società pionieristica’; a La Caixa Banking Foundation per la capacità di ‘Promuovere la consapevolezza e portare l’arte contemporanea al pubblico’; al Gruppo Cimbali per la ‘Campagna fotografica globale e mostra a supporto del prodotto di punta del marchio – Faema Express Your Art’; a Martini & Rossi per ‘L’associazione di arte con glamour, bellezza e gioia di vivere’; al Museo Ferragamo per ‘La diversità dei progetti d’arte aziendali che coinvolgono artisti internazionali’.
Menzioni speciali infine a: Fintecna per il ‘Recupero dei valori che hanno ispirato il rapporto arte-Business negli anni ’50 in Italia’; a Maimeri per ‘la gamma più differenziata di progetti legati all’arte nel corso degli ultimi 20 anni’; a Coca Cola Foundation per ‘Il suo ruolo nella formazione e promozione dell’arte contemporanea in Spagna’. I primi tre vincitori riceveranno, questa sera durante una cena di gala alla Casina Valadier, un’opera d’arte mentre gli altri avranno un’attestato-pergamena.