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Modello New York per Milano alla sfida del turismo e dell’Expo Triennale Design 2016

Ha fatto bene il Comune di Milano a fare un accordo con New York per la gestione del marketing turistico (both ways) in vista peraltro del nuovo round Expo alla Triennale nel 2016  dedicato a un elemento forte del contesto meneghino: il Design. Un accordo post Expo 2015 e in vista del nuovo appuntamento, sempre quindi a Milano, del 2016.  Il capoluogo lombardo che il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha posto alla guida del rinnovamento dell’intero Paese deve ora consolidare la visibilità sui mercati turistici internazionali e soprattutto deve consolidare una identità. E in questo ha tutto da guadagnare dal confronto con New York  con cui condivide molti tratti simili. Milano è oggi un’area laboratorio, con asset di eccellenza: lo shopping, la ristorazione, i grandi alberghi internazionali, il richiamo del fashion e del design, l’atmosfera glamour delle serate e dei locali all’insegna della creatività e dei percorsi del gusto, l’ampia offerta culturale. Milano punti sui giovani, centinaia di migliaia oggi nei numerosi poli universitari, e parli al cuore degli italiani e dei cittadini globali, così come New York è nel cuore degli americani  e del mondo intero.  Serve dunque un salto di qualità nella comunicazione e nell’organizzazione del vissuto della città. Serve una identità ricca e chiara, forte sul digitale e alimentata da massicci investimenti chiave per l’industria turistica.