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Cdp rilancia su hotel e turismo: maxifondo per attrarre i big esteri, ma resta il nodo contratti management

La Cassa depositi e prestiti – quindi il Governo – rilancia sul comparto turistico con un fondo ad hoc che dovrebbe mobilitare risorse per almeno un miliardo facendo leva sull’interesse degli investitori internazionali, peraltro già particolarmente attenti oggi al mercato italiano. La crisi del residenziale e le difficoltà in alcuni segmenti dei comparti uffici ha dirottato risorse degli investitori del real estate verso il comparto turistico. Del resto lo scenario è favorevole vista la crescita dei flussi turistici verso l’Italia e la tenuta dei rendimenti. Il settore hotel N Italia resta frammentato con circa 40mila alberghi. Ma il nodo di fondo è costituito dalla necessità del mercato italiano di adeguarsi agli standard internazionali, che vedono in genere una separazione tra operatori immobiliari su larga scala e grandi gestori di catene di hotel. Il processo è lentamente in corso e l’iniziativa Cdp dà un colpo di acceleratore ed è stata ben valutata dagli imprenditori, come sottolinea Giorgio Palmucci, presidente di Aica-Confindustria alberghi. Ora servirà anche aprire il confronto in sede politica per aggiornare la disciplina di legge sui contratti di affitto nel comparto turistico, adeguando appunto la normativa italiana a quanto avviene a livello internazionale. In più di una occasione le associazioni di settore – segnalo tra tutte l’Agidi – hanno animato il confronto sul tema complesso dei contratti. Nella normativa italiana, ad esempio, dovrebbe trovare spazio compiuto e definito il contratto di management alberghiero.

Di seguito la nota Cdp sul fondo per il turismo.

Il Cda di Cassa Depositi e Prestiti ha deliberato oggi di capitalizzare con 100 milioni di euro, in qualità di anchor investor, il Fondo Investimenti per il Turismo (FIT) promosso da CDP Investimenti SGR, aperto ad ulteriori investitori istituzionali, anche internazionali, e destinato ad investire in fondi immobiliari specializzati nelle diverse asset class dell’infrastruttura turistica italiana.

L’investimento nel FIT punta a promuovere la costituzione di veicoli immobiliari dedicati ai diversi segmenti del settore alberghiero, nei quali coinvolgere come investitori i privati interessati ad una specifica categoria di asset (i veicoli potranno essere specializzati in hotel a 3, 4 e 5 stelle).

Nei programmi di CDP il FIT ha un obiettivo di raccolta di circa 1 miliardo di euro (equity e debito) per il sostegno del settore turistico attraverso sia un processo di separazione della proprietà immobiliare dalla gestione alberghiera, sia l’attrazione di investimenti privati su progetti di riqualificazione del patrimonio immobiliare del Paese.

Ed ecco la valutazione del vertice di Aica-Confindustria alberghi.

L’annuncio di Cassa Depositi e Prestiti che ha deliberato di capitalizzare con 100 milioni di euro il fondo FIT, Fondo Investimenti Turismo, segna un punto di svolta per il turismo Italiano. Con la possibilità di attivare un programma per oltre un miliardo di euro, si aprono nuove ed importanti opportunità per il rilancio e lo sviluppo di quello che oggi viene finalmente riconosciuto come uno dei settori di punta dell’economia del Paese.
“L’impegno della Cassa Depositi e Prestiti” dichiara Giorgio Palmucci, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi “è un passaggio strategico per il nostro settore e apre la strada ad una profonda accelerazione dello sviluppo turistico, con tutte le positive ricadute in termini di occupazione ed economia dei territori. Da addetti ai lavori sappiamo che l’investimento nel turismo, particolarmente in questo momento, costituisce un importante moltiplicatore di crescita viste anche le proiezioni che confermano il fenomeno in costante aumento nell’immediato, ma anche per i prossimi anni.
Siamo convinti che il fondo FIT che potrà attivare fino a 1 miliardo di euro di investimenti, potrà giocare un ruolo decisivo capace di portare nuova energia all’intero settore.”