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Dopo la metropolitana-museo a Napoli debuttano i corsi sul patrimonio artistico per tassisti-ciceroni

La città di Napoli ha problemi gravissimi, ma riesce sempre a stupire, a lasciare il segno. Sapete cosa ha colpito di più la curiosità di persone di continenti diversi? Per la mia esperienza le domande più frequenti all’estero riguardano la metropolitana partenopea che offre percorsi altamente scenografici e improntati all’arte e alla cultura, classica e moderna. Ovunque la metropolitana è un mezzo di trasporto, si corre nella folla; a Napoli è una esperienza di vita e dello spirito. E questo concetto ha fatto il giro del mondo. Potenza della comunicazione virale. E non è finita. Arte, storia e cultura sono elementi chiave della capacità attrattiva di Napoli? I turisti vengono e desiderano immergersi in un bagno di umanità e di testimonianze del passato? E chi meglio dei tassisti può fare da prima accoglienza al visitatore interessato a farsi ispirare? E così grazie al quel laboratorio vulcanico di idee per turismo e accoglienza che sono le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso – siamo nel cuore della Sanità – insieme con Purgatorio ad Arco, Filangieri, Incurabili e Pio Monte della Misericordia (proprio quello dell’inestimabile Caravaggio negato al Quirinale), tutte realtà protagoniste assolute della storia partenopea, ci saranno i corsi di formazione all’accoglienza artistica per tassisti. Sarà un modo per battere lo spettro di Uber? La concorrenza è una sfida moderna, qui parliamo di valori antichi, sopravvissuti ai secoli. In campo anche il Comune, gli Industriali e ovviamente le associazioni dei tassisti. Una iniziativa interessante. Presuppone anche la conoscenza di  lingue straniere. Già 200 i tassisti-studenti, si punta ad arrivare a mille.  Altre realtà seguiranno l’esempio? A Milano come in altre grandi città potrebbe essere un elemento di riflessione della campagna elettorale in atto. A Roma, poi. I tassisti-ciceroni avrebbero ispirato anche il compianto Alberto Sordi.