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I turchi, con i big internazionali, conquistano il terminal crociere di Venezia

Lepanto è lontana, quando turchi e veneziani si salutavano a colpi di cannone di marina.  Oggi gli eredi dell’Impero Ottomano guardano all’Italia con interesse e investono. Dove? Ma a Venezia, senza dubbio. Prima la Permak di Selim Uyar ha rilevato l’isola di San Clemente dove ora sorge un hotel Kempinski (la catena di alberghi di lusso del re di Tailandia).  Ora la Global Liman Isletmeleri che insieme a Costa, Msc e Royal Caribbean ha rilevato la quota di riferimento del terminal passeggeri della Serenissima. Un passo importante visto che ora venezia e il Govrno dovranno decidere attracco e percorso delle navi in Laguna, mentre oggi sembra avvantaggiato il progetto che vuole un importante investimento fuori Laguna  di fronte al Lido. Global Liman è un colosso della gestione dei terminal crociere a livello internazionale: in Asia è presente a Singapore, per quanto riguarda l’area europea troviamo la società turca a Barcellona, Malaga, Lisbona, Malta e Bar (Montenegro), mentre in Turchia vi sono i porti di Antalya, Bodrum e Kusadasi.