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Crociere in fuga da Venezia e Napoli, i gravi errori di Bari, lo scandalo Canne

Crociere in fuga da Venezia e Napoli. Sembra un paradosso eppure è così, le grandi compagnie – che fanno parte delle strutture di gestione dei terminal passeggeri – ridimensionano gli impegni. Perchè? L’Italia che è Paese leader nel Mediterraneo paga una politica miope sul mare. Per Venezia nessuna decisione sostanziale sulle grandi e moderne navi in Laguna, dopo anni di discussioni, è sicuramente anche una gestione discutibile degli spazi urbani. A Napoli manca del tutto un coordinamento tra porto e città, oltre al fatto che la gestione dell’intera struttura marittima è in bilico da anni. Un Paese come l’Italia si può permettere tutto questo? Terzo spunto Bari. Da mesi si discute sulla città che deve decidere se essere davvero città turistica o no. Possibile che la giunta Decaro non faccia una riflessione seria e mirata? Bari potrebbe essere città da milioni di turisti solo con una strategia coerente, che comprenda ai primi posti il capitolo sicurezza. E l’asse con Matera 2019? Cosa ci vuole a ipotizzare un obiettivo turistico per il centro murattiano e Via Sparano? E i giganteschi volumi da recuperare nel centro città? Ora che la vicenda Ryanair è a una svolta -la compagnia ha annunciato investimenti miliardari in Italia- cosa si aspetta a sviluppare una strategia turistica mirata? Infine Canne. Povero Annibale. Uno dei luoghi più conosciuti della storia che annaspa, tra chiusure e difficoltà e polemiche. Ma perchè a Bari e nel nordbarese non imparano la lezione di Lecce e della Taranta? Basterebbe pure guardare a Monopoli e Fasano.