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Il decennale a Roma di Giuseppe Avolio

Domani celebrazione a Roma per il decennale dalla scomparsa di Giuseppe Avolio, politico socialista e protagonista dell’associazionismo agricolo in Italia ed Europa. “Peppino” come lo chiamavano gli amici ha svolto un ruolo di primo piano nell’Italia del dopoguerra e fino alla scomparsa nel 2006.

Di seguito la nota che annunzia l’appuntamento di domani a Roma.
Il ricordo di Giuseppe Avolio nel decennale della morte: domani a Roma all’Auditorium della Cia L’appuntamento alle ore 9:30 in via Mariano Fortuny con Napolitano, Martina, De Castro e Scanavino.

“Terra e Libertà. Giuseppe Avolio, una vita socialista”. Ricordi, riflessioni e testimonianze dell’uomo, del politico e del sindacalista – storico presidente prima della Confcoltivatori e poi della Cia – saranno al centro dell’evento in programma a Roma martedì 13 dicembre.
Un’iniziativa organizzata dalla famiglia in occasione del 10° anniversario della scomparsa di Avolio, avvenuta nel 2006, che si terrà all’Auditorium della Cia-Agricoltori Italiani, che porta il suo nome, in via Mariano Fortuny alle ore 9:30.
Tanti i protagonisti della vicenda politica e agricola del Paese degli ultimi 50 anni che porteranno il loro contributo. Per ricordare gli anni del lager e gli anni della politica attiva nel partito socialista, la passione per l’agricoltura e la lotta per l’unità nelle campagne, la nascita della Cic e poi della Cia con il passaggio da “contadini” a “imprenditori”.
Sono stati invitati, tra gli altri, il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano; il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti; il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina; l’europarlamentare e coordinatore del Gruppo S&D alla Comagri del Parlamento Ue Paolo De Castro.
Interverrà il presidente nazionale della Cia Dino

A margine la nota della Cia a un anno dalla scomparsa di Giuseppe Avolio.

Ad un anno dalla scomparsa, la Confederazione italiana agricoltori ricorda l’opera e la figura di Giuseppe Avolio, che è stato uno tra i fondatori e primo presidente dell’Organizzazione. Quella di Avolio, è stata una vita dedicata alla valorizzazione degli agricoltori. Per essi ha lottato contribuendo affinché divenissero imprenditori a pieno titolo. Esponente socialista e parlamentare, ha sviluppato un grande impegno anche a livello internazionale. E’ stato apprezzato giornalista e scrittore. Numerosi i riconoscimenti e le onorificenze che hanno attestato la sua vita nella politica, nell’economia, nella società. Avolio -come ha rilevato il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi- è stato un vero protagonista della vicenda agricola italiana degli ultimi cinquant’anni ed esponente di spicco della vita politica del nostro Paese dall’immediato dopoguerra ad oggi. Avolio, prima da parlamentare e poi da presidente della Cic-Confederazione italiana coltivatori, divenuta Cia-Confederazione italiana agricoltori, si è impegnato con forza per la crescita dell’agricoltura e della sua affermazione nei mercati europei e mondiali, per la tutela dei produttori agricoli. Una vita dedicata al riscatto della gente dei campi che, proprio con Avolio, ha conquistato dignità, ruolo e rispetto. Per divenire imprenditori a pieno titolo. Avolio, nella sua intensa attività, si è sempre battuto con fermezza per l’affermazione della giustizia, della libertà e dell’uguaglianza. Sempre sostenuto dalle sue idee che ha portato avanti con la massima decisione. La Cia, quindi, non può che rinnovare il suo ringraziamento ad Avolio, ad un uomo che per oltre cinquant’anni ha rappresentato l’emblema forte ed illuminante dell’agricoltura italiana. Un’agricoltura che, con la sua azione lungimirante, ha spinto e ha guidato verso il cambiamento, verso l’innovazione.