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Bagarre sindacale agli Scavi di Pompei, timori per la visita della Commissione Ue

Resta sempre alta la tensione nell’area archeologica di Pompei, interessata da un nuovo crollo di un muro nei giorni scorsi.  Come riporta l’Ansa la direzione degli Scavi più visitati al mondo con oltre 3,2 milioni di ingressi l’anno ha chiesto al sindacato autonomo Unsa-Flp di rinviare l’assemblea prevista per il 5 febbraio, prima domenica del mese e quindi a ingresso gratuito, per evitare disagi ai turisti, e le organizzazione sindacali si dicono disponibili a procrastinarla al 9 febbraio, giorno, però, in cui è prevista la visita dei ministri Franceschini, De Vincenti e del commissario Ue Corina Cretu. Quello tra i rappresentanti dei lavoratori iscritti al cartello autonomo Unsa-Flp e il direttore generale della Soprintendenza Massimo Osanna sta assumendo tutti i connotati di uno scontro. Il 9 febbraio, infatti, il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini e il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti accompagneranno la Commissaria Ue Cretu in un tour di ricognizione nei cantieri degli scavi archeologici interessati dal Grande Progetto Pompei finanziato proprio dalla Ue e del valore di oltre 100 milioni di euro. I vertici del sindacato – Rinaldo Satolli (Flp Bac) e Giuseppe Urbino (Unsa BA) – che al termine dell’assemblea del 25 gennaio scorso avrebbero presentato un esposto contro il Soprintendente, sarebbero stati successivamente oggetti di contestazioni da parte di Osanna per la gestione del personale. Un botta e risposta che ha segnato l’inasprirsi del clima. Ora i sindacati chiedono un tavolo di confronto a Roma sulle vertenze degli operatori degli Scavi. Il soprintendente Osanna è stato nella Capitale, per un incontro in agenda con il ministro Franceschini, nel quale non è escluso che sia stato fatto un punto su una situazione che potrebbe presentare anche aspetti imbarazzanti nei confronti dell’Unione europea. In primo piano il crollo del muretto della Casa del Pressorio di Terracotta sul quale è stato aperto un fascicolo presso la Procura di Torre Annunziata (Napoli), un atto ordinario che segue di prassi ogni volta che vengono registrati danni nel patrimonio dell’umanità costituito dagli Scavi di Pompei.  Nell’area della Regio I, dove si è verificato il cedimento, non ci sono telecamere e, quindi, l’evento non è stato documentato.  La commissaria Ue Corina Cretu si è detta intanto ”molto contenta di visitare Napoli il 9 febbraio e i cantieri del progetto Pompei finanziato dalla politica di coesione”. L’assemblea dei sindacati potrebbe però creare qualche difficoltà per l’apertura di tutte le domus, si teme l’assenza dei custodi.

  • vincenzo |

    A me pare che i sindacati autonomi abbiano ragione da vendere e da appendere. Cosa interessa a loro se nel giorno stabilito per lo sciopero debbano venirci alti personaggi? Sono degli eroi omerici e quindi fanno sciopero proprio quel giorno. Cosa interessa loro delle questioni reali? hanno una lotta politica all’ultimo sangue e tenteranno di buttare fuori il soprintendente. Questo è quello che gli interessa e questo è quello che faranno. A loro non interessa nient’altro : solo il proprio interesse
    particolare, Molto particolare e null’altro. Grande immagine dell’italica organizzazione e capacità di coniugare esigenze. Veramente grande : Un bravo di tutto cuore da parte mia.

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