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Wine tourism: l’Australia produce Prosecco, sfida con la Ue, made in Italy a rischio

Il Prosecco è diventato un fenomeno mondiale, rappresenta oggi il motore dell’export di vino italiano nel mondo e le colline tra Veneto e Friuli attraggono milioni di enoturisti. Ma anche l’Australia è pronta a giocare la propria partita visto che, dalla fin degli anni 90, produce Prosecco (utilizzando la denominazione delle uve) per iniziativa di italiani originari di Valdobbiadene trasferitisi nella terra dei canguri. Oltre alla produzione in Australia c’è un famoso percorso enoturistico legato al Prosecco. E sì perchè una ventina di anni fa le uve erano denominate Prosecco e ciò consentiva, al pari dei vitigni francesi in Italia ad esempio, l’utilizzo fuori dal contesto geografico. Nel frattempo il Prosecco italiano è diventato un fenomeno mondiale. Ma anche il Prosecco australiano sta facendo faville. E gli Aussies non vogliono cedere. E così si è riaperto un dossier mai chiuso definitivamente dal 1999 in avanti, tra Ue, Italia ed Australia, che potrebbe interessare però anche gli Stati Uniti che non vorrebbero restare fuori dal boom del Prosecco, che garantisce vendite alte e milioni di enoturisti o winelovers.