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Seguite le lezioni di yoga di Narendra Modi

Narendra Modi guida oggi l’India per un secondo mandato dopo aver vinto a mani basse le ultime elezioni. In questi giorni è in visita nello Sri Lanka e nelle Maldive. Al di là degli spunti più schiettamente politici, sto seguendo con interesse una iniziativa lanciata da Modi su Twitter: le lezioni di yoga. Un successo internazionale di interesse per questa iniziativa che rilancia una pratica spirituale e fisica profondamente radicata nella cultura indiana. L’occasione è stata offerta dallo #Yogaday2019 e Narendra Modi, che si è definito chowkidar ovvero attento osservatore e guardiano, ne ha fatto un elemento di convergenza sottoposto alla riflessione dell’umanità. Certo l’India ha problemi immensi. Ma un po’ di yoga può aiutarci a recuperare un po’ di equilibrio, a riflettere meglio e riconciliarci con il corpo e la natura. Un passo piccolo? Chissà. Comunque meglio muoversi che stare fermi. I messaggi animati di Modi su Twitter hanno suscitato un interesse internazionale, che supera le barriere linguistiche, culturali, religiose e politiche. Lo Yoga non ha religione, può diventare un elemento forte per legare meglio il mondo, ripete spesso Modi. I problemi gravi restano tutti. Ma il 21 giugno, con lo #yogaday2019, potremo ricavarci uno spazio per tirare il fiato, per pensare e sentirci più equilibrati. Forse potremo anche iniziare a lavorare per affrontare meglio i nodi da sciogliere? Comunque il messaggio di Modi ha il suo scopo e forse conviene porre la giusta attenzione.