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Il laboratorio Iasd, la strategia di Luzi, le prospettive del Casd

Cambio della guardia al comando generale dei Carabinieri. Casd e Iasd laboratori per il nuovo modello di difesa e sicurezza della Repubblica. Qualche piccola riflessione a margine dell’avvicendamento al vertice dell’Arma dei Carabinieri sulla base delle prime dichiarazioni del nuovo comandante generale, Teo Luzi. Colpisce l’approccio comprensivo ai problemi e alle situazioni.  Concetti che trovano ritengo una sponda forte in quello che si può definire come il Laboratorio Iasd, ovvero l’Istituto per gli alti studi della Difesa che coinvolge, in un ambiente a fortissima vocazione internazionale – interculturale e interreligiosa – ufficiali superiori e generali oltre a civili di forte impegno. Un Laboratorio per il modello in questo caso di matrice culturale all’analisi delle problematiche della trasformazione delle società moderne su scala globale e alla valutazione della complessità delle sfide. La forte vocazione internazionale del Laboratorio Iasd si inserisce in un contesto formativo più ampio e articolato – quello del Centro Alti Studi Difesa – che si sta organizzando per diventare polo formativo di eccellenza di rilievo internazionale, quella Università della Difesa e sicurezza, da anni invocata da più parti ed ora in rampa di lancio, vista da diffusa interrelazione tra il Casd e componenti forti della società civile. Il percorso è appena iniziato e credo che da Luzi (come dagli altri comandanti delle Armi che compongono il sistema di Difesa e Sicurezza finanziaria) potrà venire un impulso forte in direzione dell’evoluzione della comprensione delle dinamiche della società italiana nell’ambito della promozione della cultura di eccellenza di matrice italiana in ambito globale.