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Cineturismo, Lolita Lobosco in Puglia la grande occasione di Michele Emiliano e la replica di Nancy Dell’Olio

Lolita Lobosco ambasciatrice della Puglia. Il governatore Michele Emiliano dovrebbe “fare un monumento” a Lolita Lobosco nel momento in cui torna in tv una fiction che riporta la Puglia alla ribalta in un momento difficile per tutti. A bari non si sono mai placate le polemiche sull’incarico di apulian brand ambassador affidato a Nancy dell’Olio, protagonista dei salotti londinesi. Peraltro a Londra risiedono tanti pugliesi eccellenti. Ma una Lolita Lobosco ti fa conoscere la regione, ti porta nelle case l’atmosfera del centro storico di Monopoli o del Lungomare di Bari. Finora la Regione ha finanziato, con accordi di marketing, compagnie aeree del calibro di Ryanair. Punti decisamente sul cineturismo con un pacchetto milionario di risorse. Oggi la regione soffre ma c’è tanta creatività, tanto spazio umanistico che Lolita Lobosco contribuisce a far emergere. Emiliano mobiliti tutte le risorse disponibili per rilanciare il contenuto umanistico di una  regione che ha tanto da offrire, tanti spunti per riflettere sul tempo e sui luoghi, tante occasioni per stimolare interesse. Emiliano ha accanto l’assessore Massimo Bray, ex ministro e stratega dell’Enciclopedia italiana. Pugliapromozione sta vivendo un momento di riorganizzazione. Il sistema deve prepararsi alla ripartenza come ha indicato Mario Draghi.

Una grande occasione nella quale occorre credere. Bene il confronto su Costa Ripagnola, all’insegna della salvaguardia del paesaggio. Una grande occasione per la regione. La Puglia nuovo laboratorio della politica ambientale, se accanto al tratto di costa tra Monopoli, Polignano e Cozze saprà anche affrontare i nodi industriali di Taranto e Brindisi. La promozione di cultura e turismo può essere una grande opportunità. Il cineturismo agevola la conoscenza e la consolidamento di un interesse positivo che fa leva sulle emozioni, sulla vista di luoghi che hanno un significato. Da Taranto sta partendo una grande operazione di promozione. Forse un po’ in sordina rispetto a quanto meriterebbe. Il rilancio dell’archeologia subacquea che avrà  un importante momento di confronto nell’ambito della Borsa del turismo archeologico di Paestum (Bmta), appuntamento di rilievo internazionale in un paese che è tra le culle dell’archeologia moderna. Archeologia subacquea vuol dire difesa e riscoperta di un patrimonio inestimabile, potremmo definire unico dell’Italia. Assai poco valorizzato finora ma di eccezionale capacità attrattiva ed emotiva. E la Puglia ha delle straordinarie opportunità. Se pensiamo a Lolita Lobosco pensiamo anche alla città antica di Egnazia, semisommersa tra Monopoli e Savelletri. O al sistema di grotte preistoriche tra Mola e Fasano. O alle Lame e Gravine ricche di insediamenti rupestri sul mare. Caro Emiliano non farti scappare Lolita.

Di seguito la replica del Cav. Avv. Nancy Dell’Olio

Spett.le Redazione,

intervengo per dare all’articolo sul cineturismo in Puglia e sulla fiction Lolita Lobosco scritto da Vincenzo Chierchia sul suo blog, una consistenza di fatti e numeri che possano rendere lo stesso articolo più somigliante ad un pezzo di giornalismo che ad una elucubrazione ben esposta ma di poco valore dal punto di vista informativo.

L’auspicio di Chierchia di investire ingenti risorse nella produzione cinematografica in Puglia quale veicolo di promozione dei territori, trova riscontro in una ultradecennale attività realizzata dall’ente regionale Apulia Film Commission. Si tratta di una grande intuizione della classe dirigente pugliese e che ha portato risultati che si possono riassumere in quello che nel sito dello stesso Ente si legge: «In poco più 10 anni sono state più di 500 le produzioni audiovisive che hanno scelto la Puglia come location per i loro film e, a fronte dei 23 milioni di euro erogati in questi anni di attività, si è registrata una ricaduta economica sul territorio di oltre 80 milioni di euro, oltre che una evidente ricaduta in termini di immagine dato che i film girati in Puglia in questi anni hanno fatto registrare al box office oltre 100 milioni di euro di incassi».

Informandosi meglio prima di scrivere, Chierchia avrebbe scoperto che la fiction Le indagini di Lolita Lobosco (cito) «è stata realizzata con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia (586.885 euro) a valere su risorse del POR Puglia FESR-FSE 2014/2020». Quindi sì, Emiliano e anche chi lo ha preceduto alla guida della Puglia ha investito risorse importanti su quello che viene definito “cineturismo”.

Come questo possa essere alternativo o contrapposto, anzichè in sinergia, con il mio ruolo di ambasciatrice della Puglia nel mondo per l’agenzia Pugliapromozione, bisognerebbe spiegarlo ai lettori visto il coinvolgimento improprio del mio nome nell’articolo in questione.

Eppure, sempre con un minimo sforzo di acquisizione delle informazioni necessario prima di scrivere un articolo, si poteva apprendere che da tempo Apulia Film Commission e Pugliapromozione sono ormai presenti in simbiosi in quasi tutti i festival e le manifestazioni internazionali di cinema, vedi ad esempio la partecipazione a dicembre del 2019 alla “International
 Screen Tourism Conference”, organizzata da Film London. In quell’occasione fu illustrato l’accordo per la realizzazione dell’ultimo film di Carlo Verdone “Si vive una volta sola”. Un progetto che corrisponde alla mia personale idea di cineturismo ovvero la proposta, tra storia e personaggi di un film, dell’esperienza legata alla visita di luoghi (il film di Verdone parla di un viaggio di quattro amici proprio in Puglia).

L’opportunità del mio incarico, anzichè sul chiacchiericcio ormai stucchevole di certa stampa, andrebbe misurato su due direttrici: i progetti sui quali sto lavorando insieme ai validissimi collaboratori di Pugliapromozione e il mio curriculum. Sui primi non ci può essere maggiore visibilità mediatica perchè si tratta di un lavoro di preparazione verso un auspicato momento di riapertura delle strutture ricettive e di rilancio dell’attività turistica; sul curriculum, già valutato dalla commissione che mi aveva conferito l’incarico a seguito della mia partecipazione al relativo avviso pubblico e a cui va aggiunto il titolo di Cavaliere della Repubblica ricevuto per “la costante e meritoria attività di diffusione e promozione  dell’immagine dell’Italia e della Puglia all’estero”, Chierchia e chiunque altro può trovare relative informazioni in rete. Basta informarsi. Prima.

 

Cav. Avv. Nancy Dell’Olio