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Viaggio sui muri di Milano con le Donne Fotografe

Viaggio e fotografia: riscoperta di una dimensione negata. Interessante iniziativa sul tema della cultura del viaggio a Milano, protagonista l’Associazione Donne Fotografe. In primo piano da oggi 19 giugno. Di seguito una sintesi della nota sul progetto.

Affissione del N° zero il 19 giugno 2021 ore 15,30 via Corelli N° 114 Milano Il Progetto Fotografico WallZine di Donne Fotografe prende le mosse da un’iniziativa del Comune di Milano che con una nota ha reso disponibile 100 muri localizzati in 70 zone della città sui quali gli artisti possono esprimersi liberamente a fronte di iniziative artistiche e culturali che vadano ad interagire con gli abitanti dei quartieri. Un gruppo di quindici donne, aderenti all’Associazione Donne Fotografe, ha pensato che Milano potesse essere l’inizio di una lunga storia narrata attraverso le immagini fotografiche affisse ai muri e ha immaginato una WallZine che, come in un effetto farfalla, mettesse in connessione altre città con altrettante storie da raccontare.

Il Gruppo WallZine DF è composto dalle fotografe: Tiziana Arici – Alessandra Attianese – Lucia Baldini Raffaella Benetti – Loredana Celano Antonietta Corvetti Colomba d’Apolito – Margherita Dametti – Daniela Facchinato Antonella Gandini – Marzia Malli – Giuliana Mariniello (autrice della foto in evidenza) – Anna Rosati – Adriana Tuzzo – Margherita Verdi.

La performance di affissione del 19 giugno è il Numero Zero di una FanZine fotografica on wall una WallZine appunto realizzata dal Gruppo Wall Zine DF. Il primo capitolo sarà frutto di riflessioni e invenzioni sul tema del Viaggio e potrà arricchirsi e continuare spostandosi su altri muri e in altre città. Sarà fruibile da tutti; una storia da raccontare in continua evoluzione. Altri capitoli saranno dedicati in futuro ad altri temi. La scelta del tema di lavoro: ”Che cos’è il Viaggio per noi?” Il primo muro scelto è stato quello che corre lungo via Corelli, dove nel 2020 è stato aperto un CPR, centro di permanenza per il rimpatrio, che può ospitare fino a 140 stranieri in attesa di espulsione. Questa presenza ha suggerito il primo tema che verrà affrontato, che è quello del Viaggio. “Guardando il lungo Muro di Via Corelli abbiamo immaginato quante storie avremmo potuto raccontare se avessimo fatto il Viaggio insieme alle persone ospitate nel Centro. Per loro il Viaggio è un punto di partenza o arrivo? E nel mezzo cosa c’è? C’è la vita e c’è la speranza. C’è il cammino. Spesso la sofferenza. Ci sono le persone incontrate e la pesantezza dello zaino o della valigia, oppure la leggerezza di un sacchetto che contiene i nostri beni più cari. Ci sono scarpe consumate e cieli stellati, c’è condivisione e solitudine, c’è stanchezza e allegria. E tanto altro. Poi ci siamo poste la domanda: – Che cos’è il Viaggio per noi?- Siamo tutti viaggiatori. Basta un libro per proiettarci in un luogo diverso. Viaggiare con la mente non è forse alla portata di chiunque? Sognare un mondo diverso, inseguire orizzonti lontani, incontrare usanze diverse, sono i denominatori comuni di chi intraprende un viaggio che sia fuori o dentro se stessi”.