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Minima amoralia: le mani della criminalità su Capri, Raffaele Cantone e il caso Sippic

A volta la realtà supera la fantasia. Ed è proprio così, in questo caso, a leggere le carte dell’Autorità anticorruzione guidata dal magistrato partenopeo Raffaele Cantone e della Prefettura di Napoli. Si apprende che, a differenza del resto d’Italia nell’isola azzurra, ovvero a Capri, simbolo storico del turismo italiano nel mondo, la corrente elettrica viene da sempre fornita da una società privata, la Sippic (fa anche tante altre cose), mai entrata nell’orbita dell’Enel pubblica. Ebbene questa Sippic è stata ora interessata da una interdittiva antimafia. E la Prefettura di Napoli ha dovuto emettere un provvedimento di commissariamento per evitare che Capri avesse problemi di energia elettrica. La lettura dei provvedimenti desta sinceramente sconcerto e fa sorgere dubbi e perplessità che si spera saranno debitamente fugati. Capri però è un’icona del turismo mondiale. E il nostro Paese, se veramente vuole puntare sul turismo,  deve trovare il coraggio di sciogliere nodi complessi.

Consultare i documenti relativi al caso Sippic su www. anticorruzione.it