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Franceschini cerca l’ennesimo Direttore Turismo, i dipendenti Enit vogliono restare pubblici

Non c’è pace per il Turismo al Mibact: a quanto pare sta per arrivare il terzo dirigente in poco più di un anno e mezzo. Onofrio Cutaia, che era stato nominato a metà del 2014 al vertice di una struttura che gestisce direttamente risorse per un centinaio di milioni lascia. E così si è aperta la procedura di interpello ed entro il 16 ottobre i candidati dovranno presentare le istanze di conferimento di un incarica chiave ora che è andato in porto il riassetto dell’Enit con l’insediamento del Cda guidato da Evelina Christillin e formato anche da Antonio Preiti e Fabio Lazzerini. La nomina di Cutaia era stata varata dopo che il precedente dirigente aveva dovuto abbandonare l’incarico per incompatibilità amministrative. Ora nuovo tourbillon al vertice della struttura chiave per la strategia turistica del nostro Paese. Le polemiche divampano. Il presidente di Alitalia, Luca Montezemolo, ha sottolineato che “l’Italia ha bisogno di un Piano turistico e Alitalia può dare un contributo; un’Alitalia competitiva è interesse del Paese, e va supportata con un Piano turistico, c’è bisogno di un grande tour operator per l’incoming” ed ha aggiunto le sue riserve sulla nomina all’Enit di un top manager Emirates. Ma chi andrà alla guida della Direzione Turismo? Secondo le indiscrezioni che circolano al Mibact gode di consenso Francesco Tapinassi, già alla guida dell’Apt di Grosseto ed ora dirigente accanto a Cutaia presso il Dipartimento Turismo del Mibact. Oggi Tapinassi si occupa di attività molto importanti come i rapporti con le regioni e gli organismi internazionali e soprattutto le politiche di sostegno dei progetti strategici. Però Tapinassi – fanno rilevare altri – non è da moltissimo tempo nell’ambito Mibact.  I due nomi che corrono sono quelli di Nicola Borrelli (cinema) e Rossana Rummo (biblioteche). Cutaia intanto va a dirigere lo Spettacolo dal vivo al posto di Salvo Nastasi che si muoverà tra Palazzo Chigi e Bagnoli.  Infine, i dipendenti Enit, che avevano facoltà di scelta, hanno deciso di voler rimanere nell’area della pubblica amministrazione. Giovedì è fissato il Cda Enit (ora ente pubblico economico) per la nomina dell’amministratore delegato. Si registra che diversi tra i vecchi revisori dei conti Enit avrebbero avanzato contestazioni sul riassetto dell’ente e sulla nomina del nuovo Cda.

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