Altamura, il parco dei dinosauri e le polemiche sui terreni d’oro

Altamura è una cittadina con un centro storico molto bello – merita sicuramente una visita accurata – in provincia di Bari e a pochi chilometri da Matera. L’area è ricca di testimonianze storiche, archeologiche e paleontologiche. Le radici di Altamura affondano nella preistoria fino all’era dei dinosauri. In una grotta nei dintorni vennero ritrovati più di vent’anni da alcuni speleologi i resti eccezionalmente ben conservati di un uomo di Neanderthal vissuto oltre 180mila anni fa. Resti, ancora oggi oggetto di esame, che hanno fatto fare importanti progressi negli studi sulla dinamica della popolazione umana nel continente europeo. Abbastanza per fare di Altamura un polo internazionale di riferimento? Non del tutto, perchè qualche anno più tardi è venuta alla luce un’area con oltre 20mila orme lasciate da dinosauri circa 80 milioni di anni fa.  Una scoperta straordinaria che ha arricchito l’interesse per l’area Matera-Altamura-Gravina-Laterza-Gioia del colle-Massafra, un circuito di straordinario interesse per le stratificazioni storico-archeologiche e per il valore paleontologico. Un attrattore eccezionale per il turismo, anche in vista di Matera capitale europea della cultura nel 2019. Altamura ha così deciso di realizzare un parco per i dinosauri. Ma sono esplose le polemiche  in questi giorni a causa della presunta supervalutazione – sottolineano i critici – dei terreni a pascolo da espropriare per realizzare il progetto di quello che sarà ribattezzato il Jurassic park della Murgia. Terreni di valore giudicato generalmente basso dai più, sulla base peraltro di una perizia governativa, successivamente rivista però al rialzo. Il comune di Altamura ha deciso di andare avanti e, grazie anche ai fondi Mibact, conta di realizza il progetto del parco paleontologico, di cui si discute dalla fine degli anni 90 e che sarà sicuramente di richiamo mondiale. Le contestazioni sul valore dei terreni però non si placano.