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Più fondi al turismo: risorse al Governo dalla tassa di soggiorno e dalla spesa degli stranieri?

Come aumentare il budget nazionale per il turismo? Allo studio del Governo ci sarebbero sostanzialmente due possibilità: recuperare una quota della tassa di soggiorno oggi di pertinenza dei Comuni, sono circa 500 milioni, se ne potrebbe usare il 10% pari a 50 milioni? L’altra strada è costituita dal recupero con un meccanismo complesso di una quota della spesa dei viaggiatori extra-Ue, ai quali viene restituita l’Iva sui beni acquistati. Si stima che potrebbero essere recuperati fino a 150/200 milioni. Il punto è: chi potrebbe gestire questi fondi, ammesso che si possa procede in tale direzione? Un soggetto potrebbe essere l’Enit, che però non ha più – dopo la riforma – un fondo pubblico a sua diretta disposizione. E il nuovo Cda sta scoprendo in questi giorni quanto intricata sia la nuova normativa che ne ha disciplinato la riorganizzazione in ente pubblico economico. Si può ipotizzare un fondo ad hoc sotto l’egida della Direzione turismo del Mibact, ovvero a cura di Francesco Palumbo, da gestire in sinergia con l’Enit? Tutte valutazioni in corso, tutti tentativi allo studio. Qualche idea in Parlamento da inserire nei provvedimenti di fine anno. Il punto è che la stituazione dell’Enit è in stallo, il tempo passa e gli spazi per fare grandi campagne all’estero si riduce progressivamente. E le regioni si stanno attrezzando per proprio conto. Senza soldi – si dice a Napoli – non si cantano messe.