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Airbnb sostituto d’imposta, Firenze laboratorio della sharing economy

Decolla a Firenze l’accordo tra Comune ed Airbnd per la tassa di soggiorno, una intesa che vede il gruppo protagonista della sharing economy e delle prenotazioni turistiche diventare una sorta di sostituto d’imposta raccogliendo la tassa di soggiorno per conto dei partner.

Di seguito la nota che ufficializza l’accordo.

È’  stato siglato oggi il Protocollo d’intesa fra il comune di Firenze e Airbnb per promuovere il turismo sostenibile della città attraverso una collaborazione con le istituzioni e una chiara e semplice riscossione della tassa di soggiorno. Il protocollo prevede l’attivazione di un processo semplice di riscossione automatica delle tasse turistiche da parte di Airbnb per conto della community. Allo stesso tempo, Airbnb informerà gli host della vigente tassazione e renderà le linee guida ufficiali del Comune più accessibili a tutti.

“Il Comune di Firenze ha dimostrato di comprendere appieno il valore della sharing economy e l’unicità dell’esperienza offerta dagli host locali – commenta Matteo Stifanelli, Country Manager di Airbnb Italia – ed è per questo che l’accordo di oggi per semplificare e rendere più trasparente la tassa di soggiorno è stato per noi un passo naturale. Ma è soltanto l’inizio di una collaborazione che ci vedrà presto impegnati a sostegno della città anche su temi fondamentali come la decentralizzazione e la promozione di un turismo sostenibile. Vogliamo aiutare a far conoscere al mondo la vera Firenze, dare la possibilità affinché i viaggiatori possano apprezzare appieno l’incredibile ospitalità dei fiorentini, sentendosi a casa”.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella  afferma: “Questo accordo è un passo in avanti molto concreto e assolutamente innovativo – ha detto Nardella – È l’esperienza più avanzata in Italia tra una città ed Airbnb, il colosso della sharing economy nel campo turistico per le locazioni on line. Finalmente abbiamo degli strumenti che da un lato ci consentono di prevedere entrate maggiori grazie all’imposta di soggiorno che pagheranno anche questi soggetti e dall’altro di avere un osservatorio molto articolato sulla città, visto che si parla di 7.500 operatori. Un accordo – ha proseguito il sindaco – che tiene conto della sostenibilità, del turismo della nostra città e della sfida della legalità affinché tutti i soggetti che operano in questo settore abbiano regole chiare”.

Per ulteriori informazioni www.comune.fi.it

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