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Via libera dal Vaticano: hotel di lusso Ferragamo a Milano, intesa con la Curia

Se ne parlava da tempo sommessamente, e non senza qualche malumore all’interno del Governo italiano, ma alla Curia di Milano sarebbe piaciuto di più il progetto Ferragamo per la riconversione in hotel di lusso del palazzo storico nel cuore del capoluogo lombardo già Seminario e di grandissime tradizioni. Malumori ai piani alti della politica italiana perchè il progetto alternativo in campo è targato Rocco Forte, con il sostegno di Cassa depositi e prestiti (Fondo strategico), che peraltro a Roma ha già siglato un importante accordo con i cinesi di Rosewood per un hotel di lusso nell’ex Poligrafico dello Stato a Piazza Verdi. Un ruolo chiave nella vicenda, a favore di Ferragamo, cui fanno capo hotel di charme a Firenze e proprietà di lusso nella campagna toscana principalmente, viene giocato dalla società di consulenza Jones Lang LaSalle. Sullo sfondo c’è una partita molto importante sulla quale il confronto è molto ampio e diversificato: ovvero la gestione alberghiera e ricettiva dell’enorme patrimonio storico-artistico che fa capo alle varie articolazioni della Chiesa cattolica. Un patrimonio in aree urbane centrali e in aree rurali, giardini storici e strutture in zone di pregio archeologico, come il Sacro Cuore di Pompei difronte a Porta Anfiteatro che ha un ruolo chiave nella partita del Grande Progetto. Ma il pensiero va anche al bellissimo Palazzo che fu della famiglia di Sant’Alfonso de’ Liguori che si trova nel cuore della Sanità, a Napoli, oggi al centro di una disputa legale tra eredi della famiglia è un ordine religioso cui fa capo una parte della struttura, non distante dal polo turistico-religioso delle catacombe di San Gaudioso rilanciate da Don Antonio Loffredo, in sinergia con le catacombe di San Gennaro, e a poca distanza anche da quella Reggia di Capodimonte che è oggi guidata da un super direttore straniero. Napoli, con la Fondazione San Gennaro è tra l’altro città laboratorio per il rilancio delle strutture immobiliari religiose con attività di tipo turistico-culturale. Il patrimonio della Chiesa è oggi al vaglio di grandi fondi di investimento, italiani e stranieri, è già numerose operazioni sono state fatte a Roma, in Italia e nel mondo.