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Una panoramica del Canal Grande durante i lavori di restauro, Venezia, 15 luglio 2016.     ANSA/ANDREA MEROLA

Per le grandi navi da crociera a Venezia si profila la soluzione Lido (De Piccoli-Duferco)

</span></figure></a> Una panoramica del Canal Grande durante i lavori di restauro, Venezia, 15 luglio 2016. ANSA/ANDREA MEROLA
Una panoramica del Canal Grande durante i lavori di restauro, Venezia, 15 luglio 2016. ANSA/ANDREA MEROLA

L’Unesco ha strigliato in questi giorni il Governo italiano e Venezia rilanciando l’allarme sulle condizioni della città lagunare e minacciando la procedura di inserimento della Serenissima nella lista nera del Patrimonio dell’Umanità. Uno dei punti chiave riguarda lo spinoso tema delle grandi navi da crociera nella Laguna. Venezia è il principale porto crocieristi o dell’Adriatico ed uno dei più importanti del Mediterraneo. Ci sono stati vari progetti in campo ma ora sembra avvantaggiato quello per prevede il terminal al Lido, contraddistinto come progetto De Piccoli-Duferco. Dopo lo stop al progetto Contorta, si è arenato anche quello denominato Tresse (sostenuto dall’Autorità portuale) a causa della nuova normativa sugli appalti. Al momento dunque il progetto Lido è molto più avanti degli altri per quanto riguarda l’iter amministrativo, che però non è concluso in tutti i suoi complessi passaggi. Ma una definizione è attesa in tempi ragionevolmente contenuti. Nel frattempo le grandi compagnie crocieristiche (Costa, Msc e Royal Caribbean) insieme con i turchi della Global hanno acquisito una quota di riferimento nella società di gestione del terminal crociere attuale con diritto a rilevare la maggioranza nell’arco dei prossimi due anni.