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Biglietti aerei meno cari con il taglio alle tasse di imbarco, bene da vettori internazionali Ibar e low cost

 

</span></figure></a> La neopresidente Ibar Araci Coimbra generale manager Tap Portugal Italia e Grecia.<strong> Il caso era esploso mesi fa con Ryanair, vettore low cost in posizioni leader in Italia ed Europa, che aveva minacciato di ridimensionare drasticamente le operazioni in Italia chiudendo anche alcune basi. Ora la spinosa questione del caro-tasse di imbarco sembra a una svolta e dalle compagnie aeree arrivano commenti positivi nel momento in cui il traffico – come segnalato da Iata – marcia a pieni giri.</strong>
La neopresidente Ibar Araci Coimbra generale manager Tap Portugal Italia e Grecia. Il caso era esploso mesi fa con Ryanair, vettore low cost in posizioni leader in Italia ed Europa, che aveva minacciato di ridimensionare drasticamente le operazioni in Italia chiudendo anche alcune basi. Ora la spinosa questione del caro-tasse di imbarco sembra a una svolta e dalle compagnie aeree arrivano commenti positivi nel momento in cui il traffico – come segnalato da Iata – marcia a pieni giri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di seguito la nota di Ibar, l’associazione delle compagnie aeree in Italia.

L’ Ibar (Italian Board Airline Representatives) accoglie positivamente l’inserimento nel Decreto enti locali, attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, di una misura che prevede la sospensione per l’ultimo quadrimestre dell’anno di una tassa addizionale sugli imbarchi di Euro 2,50 introdotta a dicembre 2015.
A nostro giudizio il provvedimento va nella giusta direzione: una minore imposizione fiscale genererà effetti benefici per la clientela, per il settore del trasporto aereo e per l’economia del Paese in generale.

Auspichiamo però che la sospensione appena decisa possa diventare quanto prima, possibilmente con un apposito intervento nella prossima Legge di Stabilità, una soppressione definitiva ed in questa occasione desideriamo incoraggiare il Governo a proseguire nella strada recentemente intrapresa da altri Governi Europei che, adottando provvedimenti volti alla riduzione delle imposizioni fiscali sugli imbarchi, hanno facilitato lo sviluppo della aviazione commerciale con ricadute positive per tutta l’economia.

Secondo una elaborazione della Iata, la sola introduzione di una tassa addizionale comunale di Euro 2,50 generava un saldo negativo di 750.000 passeggeri annui e la conseguente perdita di oltre 2200 posti di lavoro tra settore ed indotto. L’Ibar, insieme alle altre Associazioni di categoria, ha sempre sostenuto la adozione di politiche che, evitando di scoraggiare la crescente domanda di mobilità, contribuiscano alla crescita di un settore cruciale per l’economia nazionale come il trasporto aereo.
L’Ibar (Italian Board Airline Representatives) è la associazione che rappresenta direttamente 55 compagnie aeree – italiane e straniere – operanti in Italia. Il totale degli vettori associati supera le 100 unità , tenendo conto dei Vettori iscritti attraverso le proprie rappresentanze commerciali presenti nel nostro Paese.

Valutazione positiva anche dalla compagnia low cost EasyJet, di seguito la nota della compagnia.

EasyJet, compagnia aerea leader in Europa, è lieta di apprendere che il lavoro svolto in questi mesi al fianco del Governo italiano abbia portato alla decisione di rivedere e abbassare le tasse sui passeggeri.
Frances Ouseley, Direttore di easyJet per l’Italia,  commenta:
“Accogliamo con favore l’intenzione del Governo italiano di sospendere le addizionali d’imbarco per l’ultimo quadrimestre dell’anno in corso, come stabilito nel Decreto enti locali, in questo momento alla Camera dei Deputati, una misura a tutto beneficio dei consumatori e dello sviluppo del traffico aereo, anche se solo in modo temporaneo. Auspico infatti sia un primo passo verso una completa abolizione della tassa nel futuro.
Da gennaio 2017, infatti, il problema si riproporrà in modo strutturale e va quindi affrontato con maggiore incisività, da subito, intervenendo già all’interno della prossima Legge di Stabilità, che rappresenta una ulteriore opportunità di ridurre le addizionali d’imbarco ed imprimere quindi positivi cambiamenti dal 2017 in poi. Continueremo quindi a collaborare con il Ministero dei Trasporti e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per offrire il nostro contributo in qualità di investitori internazionali che operano in tutti i mercati europei, molti dei quali hanno già adottato misure radicali in termini di eliminazione o riduzione delle addizionali d’imbarco, generando benefici economici per il mercato del trasporto aereo, i passeggeri, e l’economia. La riduzione delle addizionali d’imbarco porterà a tariffe più basse e a un incremento del traffico passeggeri, consentendo un ulteriore aumento dei ricavi e di conseguenza crescita in termini di PIL e di nuovi posti di lavoro, di cui potranno beneficiare sia i passeggeri che il sistema economico italiano”.
easyJet sostiene tutte le iniziative volte a stimolare lo sviluppo economico in Italia. L’abolizione delle tasse sui passeggeri e la creazione di politiche di crescita in materia di aviazione, inoltre, sono tra le priorità di Airlines for Europe, l’associazione delle più grandi compagnie aeree in Europa, della quale easyJet è un membro fondatore.