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Franciacorta laboratorio di sviluppo territoriale, turismo, cultura e vino

La Franciacorta, in provincia di Brescia, laboratorio per le sinergie tra cultura, vino e turismo per lo sviluppo del territorio. Appuntamento al Relais & chateaux L’Albereta (nella foto) di Erbusco per una due giorni, da lunedì a martedì, di confronto sul progetto sviluppato da Federculture, Fondazione Franciacorta, Fondazione Cariplo e Provincia di Brescia. Ci sono già stati alcuni incontri, il progetto è in fase avanzata, come si legge nelle note di Federculture.

Di seguito la nota dal sito www.federculture.it

Il “Cantiere di progettazione” è un’innovativa iniziativa laboratoriale messa a punto da Federculture per far emergere le potenzialità della valorizzazione integrata delle risorse identitarie del territorio con l’attivo coinvolgimento degli attori locali, pubblici e privati, alla fase progettuale.

l progetto, promosso e realizzato da Provincia di Brescia (capofila), Fondazione Franciacorta e Federculture (partner) e finanziato da Fondazione Cariplo nel mese di dicembre 2015, si deve alla sinergia di tali enti che durante l’anno 2015 hanno preparano il terreno per la realizzazione dell’iniziativa.

Inoltre a supporto del progetto figurano i partner: Fondazione Cogeme e Cantina la Montina.

Nello specifico contesto della Franciacorta il “Cantiere di Progettazione” intende supportare il lavoro già avviato dalle amministrazioni pubbliche con l’obiettivo di raccordare la pianificazione territoriale strategica alla progettazione attuativa e gestionale degli interventi prioritari in linea con i tempi, i contenuti e le opportunità offerte dalla programmazione UE2020 per i fondi strutturali.

La strategia prevista è suddivisa in fasi di lavoro la prima delle quali ha avuto avvio nella primavera 2016 per concludersi a dicembre 2016, con la seguente sequenza temporale: 1) fase di avvio, 2) fase di laboratorio, 3) fase di restituzione.

La giornata di avvio del progetto ha avuto luogo giovedì 26 maggio 2016 dalle ore 10 presso la Chiesa di San Giorgio a Brescia con il convegno Franciacorta, terre, cultura, vini – Il Cantiere di progettazione: laboratorio per la progettazione culturale integrata alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e degli stakeholder del territorio.

In questa pagina trovano spazio materiali utili per l’approfondimento della metodologia del Cantiere, documenti inerenti i lavori avviati e aggiornamenti sui prossimi appuntamenti.

CANTIERE FRANCIACORTA

13 giugno 2016

2° Rapporto attività del Cantiere

“FRANCIACORTA , TERRE, CULTURE E VINI”
IL CANTIERE DI PROGETTAZIONE: LABORATORIO PER LA PROGETTAZIONE CULTURALE INTEGRATA
GIORNATA DI AVVIO

Il 26 maggio 2016 si è svolta una prima iniziativa pubblica articolata in due sessioni di lavoro: la prima, nella mattina, rivolta ai soggetti istituzionali, dedicata alla presentazione del Cantiere di Progettazione quale metodologia per la progettazione culturale integrata nelle politiche di sviluppo locale; la seconda, nel pomeriggio, rivolta ad una platea vasta di stakeholder, con l’obiettivo di suscitare dibattito e proposte tra i soggetti locali interessati alla valorizzazione culturale ed economica della Franciacorta, nella configurazione geografica dei 27 Comuni che partecipano alla redazione del PRTA.

La prima sessione di lavoro ha fatto registrare una larga adesione all’iniziativa con la raccomandazione di pervenire, in tempi definiti, a risultati utili per l’innalzamento della qualità e dell’efficacia delle attività progettuali e amministrative.

La seconda sessione, nel pomeriggio, ha messo in evidenza una significativa vivacità sociale, rappresentata da Associazioni, Fondazioni, imprese culturali e creative, operatori economici dei settori del turismo, dell’agricoltura e dell’industria manifatturiera che ha tutt’oggi un peso rilevante nella produzione del PIL dell’area. I temi sollevati sono stati molteplici, sia in ordine alle criticità del contesto territoriale e ambientale che alle possibili azioni da intraprendere per rafforzare l’identità e l’immagine della Franciacorta. Tra questi si richiamano:
– la necessità di implementare le conoscenze sui connotati storici e morfologici della Franciacorta, comprese le trasformazioni economiche e sociali che hanno portato nei secoli più recenti allo sviluppo dell’industria manifatturiera e successivamente a quello della vitivinicultura;
– la maggiore attenzione ai patrimoni storici e monumentali, civili e religiosi, di cui è ricca la Franciacorta e il loro inserimento nel sistema turistico culturale unitamente agli altri luoghi della cultura;
– la sistematizzazione delle conoscenze storico-culturali e la loro diffusione, prima di tutto tra gli abitanti per rafforzare la loro consapevolezza, il senso di appartenenza e la capacità di comunicare valori e tradizioni della Franciacorta;
– il miglioramento dei supporti materiali e multimediali per comunicare e orientare i turisti nella fruizione dell’area relativamente al patrimonio storico-culturale, alle cantine, agli itinerari escursionistici e ai servizi turistici in generale;
– lo sviluppo delle infrastrutture per la mobilità lenta (itinerari trekking a piedi, in bicicletta e a cavallo) migliorando le connessioni funzionali con le reti stradali e ferroviarie esistenti;
– la necessità d’implementare e qualificare le strutture d’accoglienza, non solo della ricettività, per offrire un’ esperienza di soggiorno complementare a quella che attualmente vede una polarizzazione turistica sulle sponde del lago d’Iseo;
– la tutela del territorio rurale, nel duplice connotato di rilevante risorsa produttiva e paesaggistica, fino alla prefigurazione di un “parco rurale” visto come integrazione di altre aree di protezione della natura e della biodiversità;
– la necessità d’invertire il processo che anche in Franciacorta ha fatto registrare un insostenibile consumo di suolo, evitando di favorire nuovi insediamenti (commerciali, produttivi e residenziali) in favore d’interventi che mirano al riuso e alla rigenerazione degli insediamenti esistenti, favorendo un equilibrio tra tutela del territorio e sviluppo;
– la necessità di mettere in atto opere di mitigazione e di compensazione ambientale per contenere gli effetti negativi indotti dalla prolificazione disordinata di capannoni industriali, generalmente connotati da bassa qualità architettonica, che oggi rappresentano fattori di criticità dell’immagine e della qualità ambientale dell’area;
– il miglioramento d’insieme della qualità ambientale nelle sue molteplici declinazioni: emissioni in atmosfera, controllo del ciclo dei rifiuti, tutela delle falde idriche, sicurezza geomorfologica, ecc.
– la cura della salute e del benessere dei cittadini come sintesi dell’insieme delle azioni preordinate all’innalzamento della qualità della vita da perseguire con piani di educazione e prevenzione che si propone di attivare lo stesso servizio sanitario locale.

Dal dibattito sono emersi i connotati strutturali che fanno della Franciacorta un’area indubbiamente complessa, potenzialmente conflittuale nei suoi comparti produttivi (industrie, vitivinicoltura, turismo, ecc.), ma proprio per questo ricca, vivace e suscettibile di crescita e qualificazione se orientata verso obiettivi strategici coerenti e condivisi.

Tra i temi che possono costituire l’oggetto di una concreta ed efficace progettazione integrata territoriale, saldamente ancorata agli obiettivi strategici di qualificazione e sviluppo dell’area vasta, sia in termini ambientali che produttivi, si segnalano:

– la contestualizzare dei “vini della Franciacorta” associandoli al territorio in cui vengono prodotti, sviluppando nel contempo azioni volte alla sua migliore valorizzazione storica, paesaggistica e ambientale;

– l’individuazione di azioni specifiche per i diversi comparti produttivi (industria, agricoltura, attività estrattive, ecc.), per le infrastrutture e per i servizi, il cui fine sia quello dell’innalzamento complessivo della qualità del territorio, non solo per il turismo ma anche per chi vive e lavora in Franciacorta.

I due assi progettuali, se correttamente sviluppati, possono contribuire in modo non marginale all’innalzamento complessivo della competitività territoriale della Franciacorta, agendo sulla risoluzione di criticità ambientali e sul rafforzamento della qualità e dell’immagine dei suoi prodotti. In sintesi le due azioni, tra loro complementari, dovrebbero consentire di veicolare un’immagine rafforzata del territorio e dei suoi prodotti:

– Franciacorta, grandi vini prodotti in un territorio di storia e paesaggi;

– Franciacorta, terra a misura d’uomo dove si vive e si lavora meglio

Si tratta di temi perfettamente riconducibili alla strategia generale che si propone il PRTA, ossia quella dell’innalzamento della “qualità del territorio come risultante della qualità dei suoi prodotti e del modo di vivere dei suoi abitanti”.

Insieme ai suggerimenti per la valorizzazione culturale e paesaggistica, nel dibattito hanno avuto uno spazio rilevante i temi relativi al funzionamento delle istituzioni e dell’organizzazione sociale. Molti interventi hanno auspicato:
– la coesione istituzionale della Franciacorta nel perseguimento di comuni strategie d’area vasta, declinata nella necessità di dar vita ad aggregazioni territoriali stabili dei Comuni che ne fanno parte;
– la costruzione di una vera “comunità” della Franciacorta che superi campanilismi e interessi individuali;
– lo sviluppo della collaborazione tra pubblico e privato;
– la costituzione di una cabina di regia per dare una visione condivisa e assicurare organicità agli interventi pubblici e privati.

Scarsa, invece, è risultata la partecipazione delle istituzioni in questo primo laboratorio di ascolto, se si escludono la Provincia di Brescia (che ha promosso l’iniziativa) e due Comuni (Castegnato e Palazzolo sull’Oglio) della Franciacorta ma non appartenenti all’ area D.O.C.G. “Vini Franciacorta”, che hanno tuttavia espresso condivisione e sostegno all’iniziativa intrapresa.

Il laboratorio del 26 maggio offre dunque spunti significativi per orientare le prossime attività con l’obiettivo di pervenire a diagnosi condivise e proposte in grado di migliorare le capacità d’intervento degli attori locali, pubblici e privati, in particolare nel campo della progettazione integrata territoriale e dell’accesso alle opportunità finanziarie della programmazione europea 2020 e dei fondi nazionali, sia pubblici che privati.