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Democrazia eno-gastronomica: chef, manager d’hotel, barman e opinion leader alla prova del pubblico

Non vi piace Bottura? Cannavacciuolo vi sta antipatico? Preferite Viviana Varese o Ezio Indiani? Oppure vi esaltano i consigli di Massobrio? Bene, avete l’occasione per dire la vostra sui tanti personaggi che – a torto o a ragione, ma lo decidete voi – popolano quel circo mediatico-gourmet della ristorazione o dell’accoglienza di casa nostra.  E l’occasione è data dal nuovo sondaggio online di Italia a Tavola (www.italiaatavola.net) pubblicazione digitale dedicata al vasto e complesso mondo del food & beverage. Già 80mila persone hanno espresso un voto. L’anno scorso furono circa 164mila e confesso che non è facile esprimersi. Al netto dei tanti che millantano conoscenze e, ancor peggio, solidi metri di giudizio, esprimersi su temi così sensibili richiede ponderazione. Quattro le categorie del sondaggio: “cuochi, pizzaioli e pasticcieri, “maitre, sommelier e manager d’hotel”, “barman” e “opinion leader”. Il sondaggio dura 8 settimane: la chiusura è fissata per la mezzanotte di domenica 5 febbraio 2017. Si possono esprimere fino a 3 preferenze per ogni sezione, in ognuna della quali concorrono 36 personaggi. Tanti i big, consapevoli del peso del voto popolare. In gara – come si legge in una nota – gli chef televisivi da Antonino Cannavacciuolo a Carlo Cracco, da Bruno Barbieri ad Alessandro Borghese, gli chef stellati come Enrico Bartolini che ha totalizzato quest’anno  4 stelle Michelin tra i suoi tre ristoranti o Andrea Berton, e i miti della cucina come Massimo Bottura (al top nel mondo) o Gualtiero Marchesi, una leggenda della ristorazione italiana.Ci sono i maestri del dolce come Iginio Massari e Ernst Knam.  Tra gli opinion leader troviamo – tra gli altri – star televisive come Antonella Clerici o Benedetta Parodi, Joe Bastianich o i radiofonici Fede&Tinto. Rispetto allo scorso anno le new entry sono state 52, e le riconferme 92, con due cambi di categoria. Tiziana Stefanelli (già vincitrice di MasterChef, ora ristoratrice) sta tra i cuochi, Simone Rugiati (conduttore di Cuochi e Fiamme) è passato agli opinion leader.  Alla fine di marzo i premi. Insomma, un esercizio di democrazia eno-gastronomica non frequente al giorno d’oggi, destinato a riservare sorprese e a far discutere. Vox populi vox dei e se poi c’è di mezzo il web, il fuoco non mancherà. Nella foto, un momento di Golosaria a Milano.