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Airbnb tax: aliquote differenziate e sorveglianza antifurbetti per Property managers Italia

MANOVRINA/AFFITTI BREVI, PM ITALIA: ORA ANCHE AIRBNB E GLI ALTRI PORTALI FACCIANO LA LORO PARTE

Bettanin: “Auspichiamo la massima collaborazione da parte di tutti per contrastare l’evasione. Vigileremo contro i furbetti che alzano i prezzi delle case”

Milano 25 aprile 2017

Si comincia a chiarire il quadro per il complesso mondo degli affitti brevi turistici.“Si tratta di una misura importante per contrastare il mercato del sommerso e regolamentare il settore degli affitti brevi che impatta molto positivamente sull’economia italiana e non può più essere ignorato”, così Stefano Bettanin, presidente dell’associazione nazionale di categoria degli imprenditori del vacation rental Property Managers Italia (www.propertymanagersitalia.it) commenta in una nota le norme sulle locazioni brevi contenute nella manovrina pubblicata in G.U. .

“Il Governo ha confermato l’aliquota del 21% imponendo la trasmissione e la conservazione dei dati per le locazioni brevi. Ci auguriamo che i portali collaborino in maniera responsabile con l’Agenzia delle Entrate affinché si contrasti in maniera decisa ed efficace l’evasione fiscale a beneficio del Paese con il più alto potenziale di turismo al mondo. Solo con la collaborazione di tutti si potrà realmente rilanciare il sistema Italia”.

“Quanto alle aliquote – continua Bettanin – sarebbe preferibile differenziare in scaglioni: un’aliquota agevolata del 10% per determinate categorie (reddito inferiore ai 10mila euro, imprenditori sotto i 40 anni, strutture in Borghi e cammini storici, Ville e dimore storiche, strutture in zone terremotate) mentre tutti gli altri dovranno integrare l’11% mancante”.

“É utile ribadire che non si tratta di una nuova tassa ma di una semplificazione, nel modo di pagare un’imposta già prevista, che solleva il proprietario dagli attuali adempimenti. Auspichiamo che le nuove norme siano applicate da tutti gli operatori del settore: gestori o property managers, intermediari immobiliari e portali on line, nessuno escluso”.

“D’altro canto – conclude Bettanin – voglio rassicurare chi sceglie le locazioni brevi per viaggiare: l’Associazione vigilerà affinché non ci siano aumenti pretestuosi e speculativi ad opera di furbetti, soprattutto adesso che l’estate è alle porte ed il nostro Paese si prepara ad accogliere milioni di turisti. Se qualcuno dice che quest’anno la casa al mare vi costerà di più non credetegli: segnalatecelo e noi ci attiveremo immediatamente. Per chi affitta non è cambiato nulla e nulla deve cambiare per chi viaggia”.

  • Nicola Pardini |

    Si deve assolutamente ottenere l’obbligatorietà anche da parte dei canali distributivi (Airbnb, Booking.com, Homeaway…) altrimenti pagheranno solo gli onesti e sarà solo un aggravio di burocrazia per gli agenti immobiliari.
    Parimenti va mantenuto lo scaglione del 10% per le categorie che al momento ne possono usufruire per le locazioni non turistiche.
    Buona legge ma necessitano chiarimenti…
    Nicola

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