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Italian lifestyle: Masseto, 7 ettari e bottiglie da 2mila euro

Come si legge in una nota, Masseto, il pregiato vino Cru italiano fra i più prestigiosi rossi di Bolgheri, si conferma eccellenza enoica del Made in Italy tra le poche in grado di competere con i più grandi marchi mondiali, in particolare il francese Petrus. A dimostrare per l’ennesima volta l’immenso potenziale di questo straordinario merlot italiano è stata la tradizionale Asta Pandolfini, tenutasi lo scorso weekend a Firenze presso la Stazione Leopolda. Una magnum di Masseto 2001 è stata infatti battuta allo strepitoso prezzo di 2.000 euro, superata solo da una singola bottiglia di Romanée Conti Domaine de la Romanée Conti del 1992, francese della Borgogna, aggiudicata per 4.600 euro, e da una sei litri di Champagne Cristal Roederer 1990, un Krug Collection 1969 battuto per 3.600 euro. Masseto consolida così il suo status, dopo aver sorpreso tutti già all’inizio di questo 2017 quando una delle più importanti riviste di settore al mondo, l’autorevolissimo The Drink Business (https://www.thedrinksbusiness.com/2017/01/the-worlds-100-most-powerful-fine-wine-brands-2016/), che aveva pubblicato la top 100 del 2016 secondo il Liv-ex, l’indice del mercato secondario dei fine wines, lo inseriva all’ottavo posto nella top ten dei prezzi medi, unico brand italiano a interrompere lo strapotere dei Bordeaux francesi con una media di 4.619 sterline. Si tratta di un altro grande riconoscimento che caratterizza la forza nelle borse e nelle aste vinicole internazionali di questo vino, già protagonista nel 2012 di un’asta da record a Sotheby’s, New York, quando una quindici litri di Masseto 2007, uno dei rari e numerati esemplari, strappò una favolosa battitura da 49.000 dollari americani (37.000 Euro), l’equivalente di 1.850 Euro a bottiglia. Il costante lavoro dello staff e la preziosa collina di provenienza con i suoi 7 ettari hanno portato, in un ventennio di esistenza, a ottenere riconoscimenti nazionali e internazionali di prima grandezza, in particolare dalle più eminenti “bibbie” vinicole esistenti: Wine Spectator ha premiato il Masseto del 2001 con il punteggio massimo (100/100) e Wine Advocate ha conferito 100/100 a Masseto 2006.