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Reggia di Caserta: Bonisoli nomina Tiziana Maffei, battuti Epifani e Palumbo

Prevale il modello Bologna per la Reggia di Caserta. Dopo Mauro Felicori, sempre di provenienza bolognese ed oggi manager a Ravello, arriva Tiziana Maffei, docente dell’ateneo felsineo Alma Mater, alla guida della Versailles italiana, con il compito dichiarato di perseguire il rilancio avviato dall’infaticabile predecessore. Il ministro Bonisoli ha scelto la Maffei che aveva come “avversari” Francesco Palumbo, già dirigente del Turismo presso il ministero Beni culturali e Mario Epifani del sistema Mibac del Piemonte. Ora per il ministro c’è un’altra decisione impegnativa, quella relativa alla Soprintendenza di Pompei che è impegnata nell’importante progetto di investimento per l’area archeologica e per la Buffer zone. Il Grande progetto Pompei va indubbiamente rilanciato e ci vorrà un manager di grande tempra visto che il sito è oggi sotto i riflettori dell’Unione europea che sta chiedendo il conto di quanto realizzato finora. Per la Reggia di Caserta è stata scelta la presidente del capitolo italiano di Icom, l’associazione internazionale dei musei. Il compito della Maffei sarà indubbiamente impegnativo. Le aspettative sono alte, dopo decenni di oblio per il gioiello vanvitelliano, spesso ridotto in passato a ospitare nei giardini la scampagnata pasquale delle famiglie campane. Ora dopo l’ampliamento delle aree museali e il riposizionamento operato da Felicori, con un più stretto inserimento della reggia nei circuiti turistici della Campania, si attende un salto di qualità sul fronte del posizionamento internazionale della Reggia simbolo della dinastia borbonica, e della sua aspirazione ad essere annoverata a suo tempo tra le grandi case regnanti d’Europa con pieno titolo. Il sistema dell’offerta delle Regge e dei siti borbonici dovrebbe essere rafforzato e integrato, probabilmente sotto un unico comando, da Quisisana a Carditello.