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Da Frescobaldi il Premio Leonia 2019 a Beatrice Venezi

Il Premio Leonia è stato conferito da Lamberto Frescobaldi al Maestro Beatrice Venezi, direttore d‘orchestra, per le sue capacità artistiche e l’impegno per la diffusione della cultura musicale nelle giovani generazioni” come si legge in una nota del gruppo Frescobaldi. L’idea del Premio Leonia trae ispirazione dalla vita di Leonia – trisavola di Lamberto Frescobaldi, presidente dell’azienda vitivinicola toscana – che vinse la medaglia d’oro all’Expo di Parigi nel 1878 per il vino prodotto a Pomino dove aveva impiantato i vitigni francesi Chardonnay e Pinot Nero, vinificandoli nella prima cantina italiana a gravità. Leonia Pomino Spumante Bianco DOC – Metodo Classico è dunque un simbolo del pensiero coraggioso e controcorrente, dell’azione audace e rivoluzionaria. Con queste premesse, quest’anno la scelta della premiazione è caduta su Beatrice Venezi, 29 anni di Lucca, pianista, compositrice e maestro tra le poche donne al mondo a dirigere orchestre a livello internazionale: dall’Italia al Giappone, dalla Bielorussia al Portogallo, dal Libano al Canada fino all’Argentina, una paladina di femminilità e di italianità che si è distinta per la sua professionalità e la sua capacità di essere innovativa. Nel 2018 Forbes ha inserito Beatrice Venezi nell’elenco dei 100 giovani under 30 leader del futuro, nell’aprile 2019 la Venezi ha pubblicato il libro “Allegro con fuoco” con la casa editrice UTET, nel quale racconta perché innamorarsi della musica classica e il 18 ottobre vedrà il debutto mondiale del suo primo album “MY JOURNEY – Puccini’s Symphonic Works” in omaggio al concittadino Giacomo Puccini con l’Orchestra della Toscana su etichetta Warner Music Italia. Il premio Leonia è nato per illuminare le eccellenze italiane che lavorano giorno dopo giorno per primeggiare nel proprio campo, aggiungendo valore al nostro Paese – ha spiegato Lamberto Frescobaldi – Viene conferito a coloro che, senza guardarsi indietro, accettano le sfide future e competono con costanza nell’agire e nell’intraprendere delle scelte, coraggiose e geniali. Sono molto fiero di consegnarlo a Beatrice Venezi, una donna talentuosa che incanta il mondo con il potere delle note e il gusto dell’ascolto”.   Beatrice Venezi ha sottolineato: “E’ una spinta ulteriore a realizzare due sogni nel cassetto: lavorare nella dimensione sociale della musica portando il mio messaggio di apertura e innovazione a favore delle donne contro ogni discriminazione e instillare nelle nuove generazioni il fuoco e la passione per la musica classica portando i millennials a teatro”.

Il Maestro Beatrice Venezi si aggiunge così alle altre personalità audaci che hanno ricevuto il Premio Leonia a partire dal 2014 quando è nata la prima edizione. Tra queste citiamo, nel 2017, Kasia Smutniak, attrice non convenzionale, audace nell’aver inseguito e realizzato il sogno di aprire una scuola a 3800 metri in Nepal, la Ghami School, con l’associazione Pietro Taricone Onlus.

Ne 2015 è stata la volta di Samantha Cristoforetti, astronauta europeo che ha trascorso più tempo nello spazio in una singola missione, passando 200 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Sandra Savaglio, astrofisica e Professoressa Ordinaria del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, un “cervello in fuga” rientrato in Italia su chiamata diretta dell’ateneo dove ha studiato e si è laureata. Lapo Elkann, come imprenditore più audace, in qualità di Presidente di Italia Independent Group e di Garage Italia Customs. Fabio Zaffagnini nel ruolo di organizzatore di Rockin’1000: flashmob che ha riunito un gruppo di 1000 musicisti che hanno suonato in contemporanea nell’ippodromo di Cesena, al fine di convincere la rock band dei Foo Fighters a fissare una tappa del tour europeo nella città dell’Emilia Romagna. Lo Chef Lorenzo Cogo, per avere intrapreso, seppur in giovane età, un’attività imprenditoriale nel campo della ristorazione ed essere stato il più giovane Chef stellato in Italia. Nella prima edizione del 2014 sono stati invece premiati la Marina Militare, per l’operazione Mare Nostrum, soggetto italiano più audace secondo la stampa estera; Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, registi del film Io sto con la sposa come esempio di uno dei più riusciti progetti visionari di crowdfunding. Nella sezione “aziende familiari”, il riconoscimento è andato a Cesare Attolini, storica sartoria partenopea guidata ora da Massimiliano e Giuseppe Attolini che hanno conquistato il regista premio Oscar Paolo Sorrentino, vestendo Jep Gambardella, protagonista di La Grande Bellezza, interpretato dal grande Toni Servillo grazie alla qualità degli abiti e una tradizione sartoriale decennale. GreenRail, piccola azienda creata da tre ragazzi palermitani che hanno vinto il premio per la start-up più audace: un nuovo binario dei treni che produce energia. Infine MAKKOX per aver reintrodotto in tv un linguaggio apparentemente distante come quello del fumetto conquistando con i suoi post Stefano Andreoli e Alessandro Bonino, fondatori della Bibbia della satira online Spinoza.it