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Claudio Coccoluto, addio a un protagonista della notte e del marketing

Claudio Coccoluto non c’è più. Scompare un protagonista della cultura giovane, della musica, della notte e del marketing. Non solo Dj ma attento e sofisticato osservatore di tendenze su scala globale. Pochi come lui sapevano interpretare il fiumi carsici della società. I ricordi personali risalgo ad alcuni anni fa quando proprio con Claudio abbi modo di avviare diversi momenti di attenzione sul mondo della notte, sulle tendenze emergenti, sulle culture emergenti e sulle opportunità per le imprese. Addio Claudio.

Di seguito alcune testimonianze.

”Claudio è stato un amico fraterno. Insieme abbiamo fatto cose bellissime in Fiat in uno dei momenti più duri della mia vita professionale. Porterò con me per sempre quei ricordi. Un grossissimo abbraccio a lui e alla sua famiglia”, Così in un tweet Lapo Elkann ricorda l’amico dj scomparso.
“La musica perde un altro dei suoi figli. Claudio era un vero signore. RIP”. Così il cantante Ermal Meta su twitter ricorda il dj Claudio Coccoluto scomparso oggi a 59 anni.
“Con Claudio Coccoluto scompare un protagonista della scena creativa italiana e internazionale che con le sue note e la sua musica all’avanguardia ha fatto ballare intere generazioni di ragazzi e ragazze. Un artista che amava la contaminazione delle arti. Mancherà a tutti noi”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini. (ANSA).
”Ti voglio ricordare così.. Cocco amico mio, ci rivedremo in qualche club lassù, intanto testami i suoni e impianto come sai fare solo tu. Eri un signore della musica. Rip”. Così su Instagram dj Ringo ricorda l’amico Claudio Coccoluto, morto stanotte a 59 anni, postando una foto che li ritrae assieme ad altri amici abbracciati e sorridenti all’interno di un locale notturno.
“Ciao Claudio, chiacchierare con te di musica è stato illuminante…sei stato fonte di ispirazione per me e per molti altri dj”. Lo scrive su Instagram Gabry Ponte, dando l’addio a Claudio Coccoluto, morto a 59 anni.
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“Questa mattina è arrivata la notizia che non vorresti mai sentire”. Lo ha detto Linus in apertura della puntata odierna di Deejay Chiama Italia, a proposito della morte di Claudio Coccoluto. “Stamattina avevo pensato che avrei voluto iniziare come un sit-com, parlando degli applausi finti a Sanremo. Ma è arrivata la scomparsa di Claudio Coccoluto, uno dei più apprezzati e storici dj italiani. Si sapeva che stava male da tempo, che negli ultimi giorni si era aggravato. Ma poi quando arriva la notizia ti ferisce. Claudio è stato in qualunque campo, in qualunque mestiere, un fuoriclasse. I fuoriclasse sono quelli che lasciano il segno. Ho sempre scherzato sul suo cognome: un cognome così bizzarro e curioso è diventato, grazie alla sua bravura, un marchio di fabbrica. A me piaceva, mi piaceva il suo suono, la sua personalità, faceva un mestiere che possiamo definire ‘futile’, ma era bello parlare con lui. Era un fuoriclasse”, ha concluso.
Dalla regia del programma Alex Farolfi ha sottolineato: “Era un dj di ricerca e un grande sperimentatore: più di così nella musica non si può avere”. E Nicola Savino ha aggiunto: “Si ostinava sul vinile, quando c’è stato l’assalto delle chiavette era duro tenere duro, ma lui lo faceva”.