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Top wine, Domenico Clerico rinnova l’appuntamento con Arte edizione limitata

Arte e vino binomio indissolubile. In questi giorni la Domenico Clerico, realtà storica e innovativa del mondo delle Langhe, ha presentato la nuova edizione del progetto Arte edizione limitata. Ovvero etichette artistiche e personalizzazione estrema della bottiglia per rendere ancora più unico e prezioso l’Arte Langhe Rosso DOC di Domenico Clerico, massima espressione di questa tipologia di vino, fanno sapere dalla Clerico.

Le etichette della edizione 2020 di Arte edizione limitata sono state firmate dagli artisti Bruno Murialdo e Paolo Baraldi.  Quest’anno, invece, sono state realizzate (nella foto) dalle vincitrici della prima edizione del Premio Domenico Clerico, istituito in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino per promuovere e sostenere i giovani talenti. Si tratta di Eleonora Ballario e Francisca Jitaru, autrici di 10 diverse etichette, 5 per ognuna, che raccontano la personalità dell’Arte Langhe Rosso DOC di Domenico Clerico con un tratto originale ed espressivo. Eleonora Ballario, nata nel 1999 in un piccolo paese del Cuneese. Francisca Jitaru è nata in Romania nel 1995.

Sul sito www.domenicoclerico.com è disponibile il percorso di personalizzazione della bottiglia di formato 3 litri.  Pertanto 10 piccole opere illustrate tra cui sarà possibile scegliere per personalizzare la bottiglia da tre litri di Arte Langhe Rosso DOC 2019, prodotto in soli 300 esemplari ed esclusivamente su prenotazione.

“Domenico Clerico era un visionario – dice la moglie Giuliana Clerico uno spirito libero che amava cimentarsi in avventure sempre nuove. A modo suo era un artista del vino. Ed è proprio per ricordare questo tratto della sua personalità che è nato il Premio, il cui obiettivo è stimolare la creatività dei giovani e sostenerli concretamente, grazie alla borsa di studio che abbiamo assegnato, nel loro percorso professionale” .

Per Oscar Arrivabene, enologo e direttore della cantina, “Arte è un vino che ha una sua cifra stilistica, differente in ogni annata e non replicabile, così come non è replicabile l’opera degli artisti. Un vino che ben rappresenta Domenico Clerico, uomo eclettico,  innovatore e visionario, in vigna, in cantina e soprattutto nella vita”.

 “L’Accademia Albertina è lieta di aver partecipato a questo premio che rappresenta per i nostri studenti un’occasione di formazione e crescita al di fuori dalle aule della scuola. La creatività delle nuove generazioni – che in Accademia non studiano solo pittura, scultura o incisione, ma anche fotografia, digital art, progettazione artistica per l’impresa, design e decorazione, nuove tecnologie – può portare una nuova visione a un prodotto di grande qualità come il vino della cantina Domenico Clerico” dichiara Paola Gribaudo, Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Domenico Clerico, è un grande nome del Barolo in Italia e nel mondo.  E’ la storia di un uomo che ha rivoluzionato il concetto della viticoltura nelle Langhe, animato dalla ricerca incessante della massima qualità e dal desiderio di sperimentare per raggiungere l’eccellenza che da sempre caratterizza i suoi vini. Nel 1976 Domenico prese in mano l’azienda di famiglia a Monforte d’Alba – partendo da soli tre ettari di vigneto – e decise di scommettere su un territorio ancora poco conosciuto, convinto che attraverso un lavoro meticoloso in vigna e un’attenta vinificazione si potessero ottenere risultati straordinari. Ma la cantina non è solo Barolo: con l’obiettivo di mettere in luce le potenzialità del territorio di Langa, Clerico è stato un precursore nello studio del Nebbiolo, della Barbera D’Alba e del Dolcetto il vino da cui ha iniziato a costruire il suo progetto.

“Il mio obiettivo come vignaiolo deve essere solo quello di mettere in luce le potenzialità della nostra terra. Qui ogni vigna ha un suo carattere particolare, voglio esprimerlo al meglio nei miei vini”.

Inserito nella “Top 100 Wines of 2020” di James Suckling e premiato con il punteggio straordinario di 99/100 attribuito all’annata 2010, Percristina Barolo DOCG è il vino più importante dell’azienda, dedicato alla figlia di Domenico e Giuliana. Un Barolo definito senza tempo e capace di stupire generazioni di appassionati. Nasce nell’omonimo vigneto a sud della Menzione Geografica Aggiuntiva di Mosconi, nel comune di Monforte d’Alba, ad un’altitudine tra 390 e 410 metri: la sua particolare esposizione a sud dona alle uve una ricchezza unica data anche dall’età delle viti che supera i 50 anni. Sin dal 1995, la prima annata, il Barolo Percristina regala – come sottolinea una nota tecnica – un’esperienza sensoriale impagabile: nel bicchiere si rivivono 10 lunghi anni di affinamento, in una trama gustativa rara, densa di storia, dal profondo significato emotivo ed affettivo; molto più di un vino, un capolavoro prodotta solo nelle annate migliori.

L’azienda Domenico Clerico oggi conta 21 ettari vitati, per un totale di 110mila bottiglie prodotte ogni anno e coltiva unicamente i tre vitigni piemontesi per eccellenza, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo, esportando in oltre 40 paesi del mondo. La gamma comprende 9 etichette: Visadì Langhe Dolcetto DOC, Trevigne Barbera D’Alba DOC, Capisme-e Langhe Nebbiolo DOC, Arte Langhe Rosso DOC, Barolo DOCG del Comune di Monforte d’Alba, Pajana Barolo DOCG, Ciabot Mentin Barolo DOCG e AereoplanServaj Barolo DOCG, , Percristina Barolo DOCG .