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Salerno rilancia su scuola, beni culturali e turismo

Lo studio dei beni culturali fin dal liceo, in una provincia che ha testimonianze culturali, storiche e archeologiche di eccezionale importanza. Questa la strategia messa in campo dal Liceo Scientifico Severi di Salerno per dare una formazione di base orientata alla valorizzazione dei beni culturali, in sinergia con poli di rilievo mondiale come Paestum, Elea-Velia, Buccino, Ravello e la Costiera Amalfitana, per finire con l’area del capoluogo. A Salerno si sta cercando di investire per la valorizzazione della cultura, e l’esperienza del Severi – così come quella di altri licei in Piemonte, Lombardia e Puglia, ad esempio, dove vi sono indirizzi per i beni culturali – farà da apripista  ad altre iniziative analoghe. La particolarità nel caso di Salerno è che si tratta di un liceo scientifico, che accoppia alla formazione tipica dell’indirizzo il potenziamento su arte e testimonianze culturali, con un forte legame per il territorio, che vede ad esempio in Ravello una città d’arte-laboratorio della ricerca e della formazione avanzata nell’ambito del management della cultura, grazie al centro universitario europeo dei beni culturali. Sarebbe opportuno – ritengo – che altri licei, scientifici e classici, in particolare, seguissero la strada intrapresa dal Severi di  Salerno. Il progetto scuola-lavoro offre da questo punto di vista opportunità eccezionali, peraltro in un Paese che finora non ha sviluppato grandi esperienze di management della cultura, come recentemente ricordato dal direttore del polo di Brera a Milano, l’anglo-canadese James Bradburne, che nei giorni scorsi alla presenza del ministro Dario Franceschini ha posto il nostro Paese al top nel mondo per la tutela del patrimonio, ma certamente non all’avanguardia per la valorizzazione. E la valorizzazione passa proprio da un modello che ha nella fruizione turistica il fulcro. Ricordo al riguardo che l’Unesco e l’organizzazione Onu per il turismo – UnWto – promuovono e premiano le esperienze scolastiche volte alla formazione di base dei giovani impegnati per  il patrimonio storico-artistico e il turismo culturale.