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La Toscana rilancia il modello Decamerone per raccontarsi ai turisti del mondo

Il racconto è la forma più antica e coinvolgente di comunicazione. E di racconto in Toscana se ne intendono da secoli. E così la Regione ha deciso di avviare una forma originale di promozione del turismo riscoprendo proprio il valore del racconto e ispirandosi forse al modello del Decamerone di Boccaccio, farà sì che i territori raccontino se stessi lungo tutto l’arco dell’anno. Il progetto ha una denominazione accattivante: Toscana ovunque bella, l’appuntamento è a Roma, giovedì 14 luglio, per la presentazione ufficiale.

Di seguito la nota della Regione che illustra in dettaglio l’iniziativa.

 

Emoziona l’Impruneta di Marco Vichi che lo scrittore fotografa tra i bagliori delle fiamme dentro le fornaci.

Certaldo gioca la carta letteraria attraverso un Boccaccio poeticamente disincantato.

Manciano e Montemerano invece, il paese a forma di cuore, stanno tutti nelle parole di Lucio Niccolai, professore di lettere alle scuole superiori.

Pescaglia, in un territorio magico tra boschi e leggende, è Alice, una piccola viaggiattrice, a raccontarla.

E così via fino a comporre un arazzo di luoghi insoliti e nascosti, di storie affascinanti e allegoriche, di personaggi sorprendenti, di bellezza diffusa in quella che è la terra del “Buon Vivere”.

Sono 279 storie per raccontare la Toscana, o meglio “le Toscane”. 279 quanti sono i comuni della Toscana. E ognuna val bene un viaggio.

Microstorie in grado di cogliere frammenti, comporre trame, mappe emotive di una Toscana Ovunque Bella, oltre quella costellazione di luoghi esemplari che da sempre rappresentano una summa di bellezza.

Una Toscana di morbide colline, ma anche una Toscana profondamente legata al mare, una Toscana d’arte sontuosa e di rara preziosità, ma anche una Toscana schiettamente agricola. Una Toscana cosmopolita da sempre, eppure intima, perfino schiva, stretta tra enclave di boschi e di montagne.

E’ una Toscana inedita quella raccontata “dal basso” attraverso un progetto di crowd storytelling voluto e lanciato direttamente da Enrico Rossi, presidente della Regione, coinvolgendo in prima persona ognuna delle 279 comunità del territorio regionale. Una lettera, scritta, insieme all’assessore al Turismo, Stefano Ciuoffo, ad ognuno dei 279 Sindaci perché attivassero le energie migliori, spingendoli a rendere protagonista non solo il proprio territorio ma le sue voci narranti, e il progetto Toscana Ovunque Bella si è messo in moto.

Il progetto, promosso dalla Regione insieme a Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, ha il supporto di ANCI che gli ha riconosciuto un approccio decisamente inedito e innovativo.

Alla base un coinvolgimento capillare dei territori, attraverso strumenti e linguaggi nuovi per un’Istituzione pubblica, che attiva una piattaforma web dedicata e partecipata in cui ognuno dei comuni inserisce direttamente i propri contenuti, interpretando quindi un progetto nuovo di politica e di promozione turistica.

A fare il lavoro di cura editoriale, minimale ma raffinato, troviamo il livornese Simone Lenzi, creativo poliedrico noto come cantautore alternative rock, sceneggiatore e scrittore.

Un’esperienza partecipata e condivisa nella quale Enrico Rossi crede molto e che costituisce una sorta di “cantiere” o laboratorio pensato in una nuova ottica di rete.

Questo insieme di racconti brevi ma fortemente evocativi comporranno il mosaico -disponibile in italiano e in inglese- di Toscana Ovunque Bella, piattaforma navigabile su mappa per interessi o attraverso la ricerca libera.

A seguire, considerata anche la vocazione internazionale della Toscana, il progetto sarà supportato da una campagna di web e social media marketing di livello internazionale per promuovere ogni giorno dell’anno uno dei 279 Comuni nell’ambito delle diverse “Toscane” turistiche e con l’obiettivo di raggiungere una vastissima platea di potenziali turisti, selezionati per affinità con interessi tematici e territoriali.

Toscana Ovunque Bella è un repertorio di paesaggi d’autore affidati alle parole, come alle immagini, di chi sa accendere un sogno. Perché anche le storie sono viaggi.