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Young chef, Forte Village incorona David Fiordigiglio

Forte Village, nel Sud Sardegna, specchio dell’Italia che rilancia e cresce.  Partiamo dalla sicurezza per arrivare alla gastronomia. Seguiamo i documenti ufficiali.

Protocollo Covid Protection

Per la stagione 2021, il protocollo è stato ulteriormente rafforzato e prevede al momento del check-in il test antigenico nasofaringeo per rilevare la presenza dell’antigene del virus e, se necessario, il test molecolare basato sulla RT-PCR (Reverse Transcription Polimerase Chain Reaction). Alla vigilia dell’apertura il resort è riuscito a far decollare anche un progetto pilota che ha permesso la vaccinazione di tutto il team.

Il percorso dell’Acquaforte Thalasso & Spa, con ImmunoBoost

 Un’oasi d’eccellenza nel panorama termale dei resort italiani, un percorso talassoterapico unico, fruibile non solo nei mesi estivi grazie a futuristiche cupole di cristallo che permettono di ammirare il meraviglioso giardino tropicale in cui sono immerse. Un metodo unico studiato dall’équipe medica del Forte Village, guidata dal Dottor Angelo Cerina, capace di potenziare i prodigiosi effetti benefici dell’acqua grazie all’azione combinata di diverse gradazioni di temperatura e concentrazione salina, che quest’anno vede lo sviluppo anche di un programma ImmunoBoost, per rafforzare il sistema immunitario.

Il percorso di talassoterapia viene completato da una serie di trattamenti esclusivi, tra cui il Thalasso massage (un massaggio unico al mondo, fatto in assenza di gravità), e un menu di protocolli detox e weight loss studiati su misura in base alle single esigenze. La Spa del Forte si distingue inoltre per il suo team di specialisti in ambito medico, estetico, sportivo e ayurvedico.

Enogastronomia

21 ristoranti, 100 chef, 600 etichette selezionate tra le eccellenze italiane e  internazionali. Questi i numeri del percorso gastronomico senza eguali del Forte Village. Siamo nella Sud della Sardegna, una sorta di destinazione nella destinazione, regno assoluto di Heinz Beck, Rocco Iannone e Massimiliano Mascia, a cui per l’estate 2021 si unirà anche Andrea Berton, padrone di casa del ristorante Forte Bay, nella meravigliosa scenografia dell’omonima terrazza, con vista mozzafiato sul turchese del Mediterraneo.

Nell’estate del Forte Village non poteva mancare uno spazio dedicato agli amanti di ricette e fornelli, con la Cooking Academy: in cattedra gli chef del resort, a disposizione per condividere tecniche, metodi e conoscenze delle materie prime, per realizzare insieme i piatti principali della tradizione italiana. Dalla pizza alla salsa di pomodoro, dalla lasagna fatta in casa alle paste farcite, passando per il risotto fino alla cucina orientale.

 Una lezione speciale sarà riservata alla cucina vegana, per chi preferisce alimenti alternativi e rigorosamente biologici, senza voler rinunciare a gusto e fantasia. Tutto parte dall’utilizzo di prodotti freschi e genuini, materie prime ricche di sapori e profumatissime perché a chilometro zero. Anche in questo il resort è straordinariamente attento, grazie ai prodotti provenienti anche dal suo orto biologico.

David Fiordigiglio personal chef

Fiordigiglio (a sinistra nella foto con Heinz Beck)  è giovane, 24 anni, così come è giovane la sua piccola brigata, ma al Forte Village credono molto in lui e quest’anno gestisce la ristorazione dell’hotel 5 stelle Villa del Parco & Spa. Una responsabilità impegnativa peer un giovane che si è fatto apprezzare da tanti chef blasonati e clienti illustri in cene a domicilio.

Di seguito riporto la testimonianza raccolta da Silvia Caprioglio di  LaPresse.

David Fiordigiglio, chef al ristorante Belvedere di Villa del Parco al Forte Village di Cagliari, è un enfant prodige della cucina nostrana. “Sono arrivato nel 2015 come stagista della scuola alberghiera al Forte Village, che mi ha dato una grande possibilità: nel 2019 mi ha fatto tornare come chef di Hell’s Kitchen con Carlo Cracco e Paolo Simioni e torno nel 2021 come chef del Belvedere di Villa del Parco”, racconta a LaPresse, “la mia passione nasce con nonna Carmela, mentre impastava i dolci napoletani; lì ho capito qual era la mia strada e qual era il mio destino”. La sua filosofia di cucina? “La semplicità, la materia prima pura, trattata il meno possibile, metterci cuore e gli insegnamenti, che non si apprendono tanto da chef stellati o da grandi scuole, ma semplicemente da una nonna di Napoli che mette a tavola tutto l’amore che ha in piatti come gli ziti alla genovese, la pizzetta fritta o la parmigiana come la fa lei. Riprendo tutto quello che mi ha insegnato e lo rimetto a tavola con eleganza e stile. Per me vale sempre il gioco di prendere la materia prima da un piccolo contadino e rispettarla, come lui la rispetta. Magari ha 100 piantine e le coltiva con sole, pioggia e tanto amore, queste per me sono le tre parole chiave per una materia prima di successo e per avere successo in cucina con degli ingredienti di alto livello”. Tra i piatti proposti va forte il risotto, ma a dominare al Forte Village è soprattutto la calamarata, col pomodorino di Pula.
“Questi pomodorini di Pula vengono emulsionati, cotti per 24 ore, quindi si crea praticamente una marmellata di pomodoro, un sugo abbastanza dolce che viene contrastato con la freschezza e la salinità del gambero rosso e il basilico, la burrata e il tarallo sbriciolato, che richiama sempre un po’ il Sud. La burrata, che facciamo noi in casa, arrotonda bene il piatto e lo porta poi a farvi sorridere quando venite a tavola”, spiega David, che ha cucinato per personaggi importanti, da Fiorello – “con lui è nata un’amicizia straordinaria” – a Donatella Versace, Marchisio, Barella. “Per me è utile a livello lavorativo, perché hai modo di confrontarti con persone che girano il mondo e possono darti un vero consiglio. Sono stati tanti coloro che hanno toccato la mia cucina e anche il mio cuore, ma non solo vip, qualsiasi persona venga a tavola lascia sempre un segno, perché tante volte si ricordano del papà, della mamma, della nonna mentre mangiano i miei piatti; quando una persona si emoziona, può essere vip come no, è qualcosa di splendido”. Tra coloro che hanno apprezzato la sua cucina anche “un importante capo di Stato russo, non facciamo nomi… Ho lavorato per lui a Porto Cervo come chef privato ed è stato veramente molto bello. Mi ha fatto anche la proposta di andare a lavorare da lui in Russia, però ho preferito venire al Forte Village, dove si lavora con una squadra bella e con il sorriso”.