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Haute cuisine: rischiosa la posta in gioco al Bocuse d’or per Cracco e l’Italia

E’ ripartita la corsa al Bocuse d’or, il concorso di alta cucina sogno di ogni chef. Nell’ultima edizione l’Italia ha giocato un ruolo chiave lanciando una sfida di alto profilo, Alba si è mobilitata con Enrico Crippa capofila, Torino ha ospitato la finale europea. Però l’esito finale a Lione non è stato positivo. Quest’anno la sfida è ripartita. C’è in campo sempre Crippa, ma i big di Alba si sono sfilati, adducendo altre priorità. Nella cittadina piemontese patria del tartufo bianco è rimasto il centro di addestramento. Intanto è sceso in campo Carlo Cracco. In giuria diversi chef stellati. L’Italia viola vincere il Bocuse d’Or? Certo, ma ci mette anche la faccia.

L’Italia prende parte alla competizione grazie al lavoro della Bocuse d’Or Italy Academy presieduta da Enrico Crippa, con Luciano Tona direttore e Carlo Craccovicepresidente e grazie al prezioso sodalizio con la Federazione Italiana Cuochi. Per i nostri allievi dei corsi di sala e cucina è stata un’esperienza unica – si legge nella nota di apro formazione – vissuta al fianco di professionisti di caratura internazionale al lavoro nella nuova cucina a postazioni individuali e nella rinnovata sala ristorante di Corso Barolo 8.
Il vincitore è stato Alessandro Bergamo, trentenne comasco, oggi sous chef di Carlo Cracco. In squadra con il commis Francesco Tanese e il coach Lorenzo Alessio rappresenterà l’Italia alle gare di Tallin il prossimo 28/29 maggio, con la speranza di guadagnare la qualificazione alle finali di Lione 2021. La gara (a cui hanno partecipato altri due team capitanati rispettivamente da Andrea Del Villano e Marialuisa Lovari) prevedeva la creazione di due piatti: il primo di carne, con ingrediente principale il coniglio grigio di Carmagnola e la salsiccia di Bra; il secondo di pesce, con sgombro del Mediterraneo e carciofo di Sicilia.
Questa la composizione della giuria:
– Presidenti: Enrico Crippa *** e Carlo Cracco *